Nel CdA entrano anche Marco Bordignon, Presidente di Veritas e Alessandro Bonet, Presidente di Piave Servizi.

Riunitasi martedì 11 giugno a Monselice, nella sede di acquevenete, l’Assemblea dei soci di Viveracqua ha nominato il Consiglio di Amministrazione che resterà in carica per il triennio 2024-2026.

Nel ruolo di Presidente è stata riconfermata Monica Manto, Direttore generale di acquevenete. In qualità di Consiglieri sono stati eletti Marco Bordignon, Presidente di Gruppo Veritas e Alessandro Bonet, Presidente di Piave Servizi.

La formula consortile adottata da Viveracqua comporta un lavoro di squadra e un apporto da parte di tutte le 12 aziende socie; anche il mandato dei membri del Consiglio di Amministrazione rientra in questo schema ed è infatti un incarico gratuito.

Nel segno della continuità, si consolida il valore strategico del “gruppo”, con i suoi risvolti positivi sul piano industriale, finanziario, organizzativo e regolatorio.

“Ringrazio i componenti  del Consiglio di Amministrazione uscente, Carlo Pesce (Direttore generale di Piave Servizi) e Giancarlo De Carlo (Direttore generale di Livenza Tagliamento Acque) per l’impegno e le eccellenti competenze messe in campo in questi anni di appassionato lavoro insieme che hanno portato a ottimi risultati per tutto il sistema idrico veneto. C’è ancora molto da fare e continueremo con il lavoro di squadra, lo sviluppo delle competenze e delle sinergie tra società, la spinta all’innovazione e la collaborazione con le Istituzioni”. Con queste parole Monica Manto ha accolto la presidenza di Viveracqua.

Dopo il successo dello scorso anno, è tornato il Viveracqua Day, l’appuntamento dedicato alla formazione intera e organizzato dall’Academy di Viveracqua.

Giovedì 23 maggio presso la sede Depuracque di Salzano (VE), società controllata del Gruppo Veritas, si sono riuniti Presidenti e Direttori delle aziende socie di Viveracqua e i coordinatori dei Gruppi di Lavoro tematici, per condividere ambiti di apprendimento diversificati utili a migliorare l’operatività quotidiana di tutte le aziende.

Nella prima parte della giornata, attraverso una modalità unconference e con la partecipazione di esperti di formazione aziendale, sono state approfondite conoscenze e contenuti propri delle soft skill. La mattinata è stata suddivisa in modo da dedicare un momento esperienziale a 5 competenze specifiche: il problem solving, la comunicazione, il public speaking, il time management, il teamwork e si è conclusa con una riflessione sui temi della diversità e dell’inclusione, sempre più attuali.

Nel pomeriggio il focus si è centrato sulle competenze trasversali, approfondendo il tema della gestione del cambiamento, della sfida e della scelta.

La formazione delle persone e lo sviluppo delle competenze sono elementi fondamentali per garantire la solidità e la crescita delle aziende: in Viveracqua si concretizzano in progetti, investimenti e partnership di valore.

Queste sono le leve attraverso cui Viveracqua Academy, da oltre 2 anni, lavora per generare conoscenza e per costruire percorsi di formazione altamente qualificanti.

Un gruppo di persone che, costituite dai dipendenti del settore HR e Formazione delle aziende socie di Viveracqua, si uniscono per investire nello sviluppo delle competenze, avvalendosi del confronto con esperienze di successo e del coinvolgimento di realtà accademiche territoriali.

Una delle caratteristiche distintive dell’Academy è fare in modo che i dipendenti non siano solo destinatari degli interventi formativi, ma anche soggetti attivi dello sviluppo e della condivisione di competenze e capacità.

Negli anni, Viveracqua Academy ha anche avviato relazioni e collaborazioni con le Università (di Venezia e di Padova), agevolando la formazione professionale di alto livello per il personale interno e contribuendo all’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

L’impegno delle aziende riunite in Viveracqua sul fronte della formazione a vantaggio degli oltre 3.000 dipendenti è testimoniato anche dai risultati raggiunti nel corso dell’ultimo anno. Nel 2023 sono stati avviati percorsi formativi interdisciplinari per migliorare le competenze tecniche e personali di circa. Dopo l’esperienza del precedente anno, che ha permesso di formare 30 tecnici esperti del servizio idrico integrato, è stato poi riproposto per l’anno accademico 2023-2024, il Master in Tutela e gestione della risorsa idrica, erogato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con Viveracqua. Obiettivo importante sul fronte della tutela della diversità e della valorizzazione delle persone, è stato poi il conseguimento della certificazione Parità di genere, UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere. Guidate da Viveracqua, si avviano a ottenere la certificazione, entro dicembre 2024, anche 7 delle aziende socie.

Al Viveracqua Day 2024 hanno partecipato rappresentati di tutte le aziende riunite in Viveracqua: Acque del Chiampo, acquevenete, Acque veronesi, Azienda Gardesana Servizi, Altro Trevigiano Servizi, Etra, BIM GSP, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Veritas, Viacqua.

I risultati confermano l’efficacia delle sinergie per la gestione del servizio idrico integrato in Veneto.

Nei giorni scorsi si è svolta, nella sede di Acque del Chiampo, ad Arzignano, l’Assemblea dei Soci di Viveracqua, che ha visto la partecipazione di 11 rappresentanti delle 12 aziende socie, pari al 98% del capitale sociale: acquevenete, Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Ags, ATS, Bim GSP, LTA, Medio Chiampo, Etra, Piave Servizi, Veritas e Viacqua.

Una seduta importante che ha approvato il Bilancio di esercizio 2023, registrando significativi incrementi su tutte le attività condivise dalle 12 aziende idriche pubbliche con sede in Veneto.

I risultati economici, evidenziati nel Bilancio d’esercizio 2023, attestano la solidità della società consortile e dell’organizzazione di tipo industriale basata sulle azioni in sinergia dei gestori idrici per garantire la continuità e la qualità dei servizi erogati e creazione di valore per tutti gli stakeholder, perseguendo allo stesso tempo uno sviluppo sostenibile. Gli interventi più significativi hanno avuto come obiettivi la transizione energetica, l’economia circolare e l’evoluzione tecnologica, in linea con le strategie europee e gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.

Gli acquisti congiunti sono un altro esempio emblematico dei vantaggi competitivi ottenuti dai soci di Viveracqua. Aggregando risorse e lavorando in sinergia, nel 2023 sono state gestite procedure di gara per un valore superiore a 726 milioni di euro, consentendo ai singoli gestori importanti risparmi economici a beneficio degli utenti.

Con l’ingresso di Bim GSP, lo scorso anno ha visto anche l’ampliamento di ViveracquaLab, la rete di laboratori e tecnici messi a disposizione dalle aziende socie di Viveracqua. Le 9 aziende retiste, con 5 laboratori distribuiti in tutto il territorio veneto, hanno analizzato 100.000 campioni e quasi 2 milioni di parametri chimico-fisici, soddisfacendo oltre l’85% delle esigenze analitiche dei gestori.

Ai controlli scrupolosi sull’acqua potabile e reflua, si affianca l’adozione di piani preventivi di valutazione e gestione dei rischi, legati, ad esempio, alle contaminazioni. A questo scopo, i gestori veneti riuniti in Viveracqua hanno guidato un percorso formativo organizzato con l’ISS e la Sanità veneta con il quale nel 2023 sono stati formati 258 dipendenti delle aziende socie di Viveracqua. Successivamente sono state ultimate le attività per la definizione di un modello unitario di PSA tra tutti i gestori del Veneto, in linea con le previsioni di legge.

Sul piano dei finanziamenti, nel 2023 sono state avviate le attività per la quinta emissione degli “hydrobond”. Dal 2014 gli “hydrobond”, strumenti di finanza agevolata, sostengono i piani di investimento dei gestori idrici soci di Viveracqua. Con quest’ultima operazione, le emissioni obbligazionarie sosterranno un piano di oltre 1,5 miliardi di euro in 4 anni. Gli investimenti in grandi opere punteranno all’ulteriore efficientamento delle reti idriche del Veneto e al loro adattamento ai cambiamenti climatici, a tutela delle comunità e dell’ambiente.

Sul piano della valorizzazione delle risorse umane, nel 2022 sono stati avviati percorsi formativi interdisciplinari per migliorare le competenze tecniche e personali di circa 2.000 dipendenti delle aziende socie, per un totale di 124 ore di formazione. Dopo la positiva esperienza del precedente anno, che ha permesso di formare 30 tecnici esperti del servizio idrico integrato, è stato poi riproposto per l’anno accademico 2023-2024, il Master in Tutela e gestione della risorsa idrica, erogato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con Viveracqua. Obiettivo importante sul fronte della tutela della diversità e della valorizzazione delle persone, è stato poi il conseguimento della certificazione Parità di genere, UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere. Guidate da Viveracqua, si avviano a ottenere la certificazione, entro dicembre 2024, anche 7 delle aziende socie.

Il 2023 è stato anche caratterizzato dall’implementazione delle attività di educazione ambientale rivolta ai più giovani, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini di domani sui temi del risparmio idrico e del rispetto per l’ambiente. I gestori soci di Viveracqua hanno potenziato la piattaforma educativa “Viveracqua Academy” arricchendola con nuovi contenuti didattici interattivi: una serie animata in 5 episodi e oltre 200 schede illustrate che spiegano il servizio idrico integrato e guidano gli insegnanti al corretto utilizzo della piattaforma. Parallelamente allo sviluppo di materiali digitali, sono state ristampate 20.000 copie dei libri per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Sempre allo scopo di diffondere una cultura del “bene acqua” dall’inizio alla fine del ciclo idrico, tutti i gestori del Veneto hanno realizzato due campagne informative: “Usa meglio l’acqua” e “Solo carta igienica” con cui sono stati raggiunti oltre 2 milioni di cittadini.

«I positivi risultati raggiunti ci consentono di affrontare con fiducia il futuro», dice Monica Manto, Presidente di Viveracqua. «Negli ultimi 5 anni Viveracqua ha visto crescere progressivamente il proprio potenziale. Lo confermano gli investimenti, pari a oltre 300 milioni di euro che nel 2023 le aziende socie hanno destinato al ciclo idrico integrato, l’ampliamento del nostro laboratorio di rete e le collaborazioni per accelerare la circolarità, la carbon neutrality e l’innovazione tecnologica delle 12 aziende».

Le difficoltà di accedere all’acqua potabile riguardano oggi oltre un terzo della popolazione dell’Africa subsahariana. La carenza di sistemi di distribuzione idrica provoca la necessità, specialmente per le donne e i bambini, di affrontare ogni giorno anche diverse ore di cammino per attingere a stagni, e altre fonti d’acqua spesso contaminate, infette e rischiosissime per la salute. La mancanza delle fonti di approvvigionamento provoca l’aumento del rischio di contrarre malattie come la malaria, il colera o l’ebola, patologie che interessano prioritariamente i bambini.

La presenza di risorse idriche nel sottosuolo africano è di proporzioni tali da consentire, mediante la realizzazione dei pozzi, il soddisfacimento dei bisogni dell’intera popolazione africana. Per questo motivo la Regione è ricorsa a uno strumento sperimentale per il finanziamento, anche attraverso il ricorso ad un partenariato finanziario istituzionale, di micro interventi per la realizzazione
di pozzi a beneficio dei territori maggiormente coinvolti da questa emergenza.

Si tratta del bando denominato “Realizzazione di pozzi a beneficio dei territori africani nell’ambito degli interventi di cooperazione dello sviluppo internazionale” che finanzierà progetti per il biennio 2023-2025.

In collaborazione con la Regione del Veneto, Viveracqua ha co-finanziato micro-interventi diretti alla realizzazione di pozzi a beneficio del territorio africano per un complessivo di 62.000,00 euro, con cui sono stati supportati 9 progetti, consentendo la realizzazione di 52 pozzi. Le iniziative hanno riguardato sia la rigenerazione di pozzi esistenti che realizzazioni ex-novo.

Tramite il Bando Pozzi sono risultate beneficiarie di contributo regionale le seguenti associazioni: Aid4Mada, Incontro fra i popoli, Fondazione Caritas Treviso, Progetto Dogon ODV, Asem Italia, Associazione Mwanga Onlus, Mano Amica, Amici di Angal, Amici per l’Africa che hanno attivato progetti in paesi quali Madagascar, Camerun, Mali (x2), Uganda (x2), Mozambico, Senegal e Repubblica Centrafricana.

L’impegno dei gestori veneti pubblici aggregati in Viveracqua va ben oltre la fornitura di servizi per i territori serviti per includere nelle proprie strategie azioni che rendano l’acqua concretamente un bene comune accessibile a tutti.

Si è conclusa stamattina, con la consegna dei diplomi, la prima edizione del Master di I livello in Tutela e gestione della risorsa idrica.

Ventidue i partecipanti che si sono riuniti a Venezia, nell’Aula Magna Silvio Trentin dell’Università Ca’ Foscari, per ricevere il riconoscimento formale del lavoro svolto nel corso dell’anno accademico 2022-23.

Per un totale di 300 ore di formazione e con il supporto di docenti altamente qualificati, i dipendenti delle aziende aggregate in Viveracqua e di altre utilities, oltre che giovani talenti desiderosi di approcciarsi a un settore in continua evoluzione, hanno affrontato un percorso interdisciplinare di alto livello.

“Questo è un traguardo importante che ha accresciuto il loro bagaglio culturale e premia il loro impegno nell’alta formazione dedicata alla “Tutela e gestione della risorsa idrica”. Un patrimonio che necessita di cura e di politiche di razionalizzazione, di programmazione e gestione della risorsa idrica sempre più puntuale e ponderata, viste le conseguenze dei cambiamenti climatici e la condizione di deficit idrico generalizzato che si è verificata negli ultimi anni”. Così si è espresso il Presidente della Regione Luca Zaia nel suo messaggio di congratulazioni inviato ai diplomandi e alle diplomande.

Il percorso formativo è stato strutturato con l’obiettivo di fornire tutte le competenze necessarie a operare efficacemente nell’ambito del servizio idrico integrato e, in generale, della tutela della risorsa idrica e del territorio, spaziando tra moduli giuridici, economici, ingegneristici, ambientali, finanziari ed etici.

La Cerimonia è stata anche l’occasione per ribadire l’importanza di rispondere alle sfide legate alla transizione ambientale e per rinnovare la partnership tra l’Università Ca’ Foscari Venezia e Viveracqua che proseguirà con la seconda edizione del Master di I livello in Tutela e gestione della risorsa idrica, in partenza a marzo 2024.

Anche per quest’edizione Viveracqua ha previsto l’assegnazione di una borsa di studio a totale copertura del costo del Master. La borsa di studio è stata assegnata a Paolo Humar che parteciperà al percorso insieme ad altri 23 studenti e studentesse.

Con la definizione di specifiche competenze, ruoli e percorsi formativi è possibile identificare e colmare i gap tra situazione attuale e futura, conciliando crescita personale e bene comune, a partire dall’impegno verso la risorsa idrica.

“Il Master Universitario di I Livello in Tutela e Gestione della Risorsa Idrica” – spiega Marco Olivi, docente dell’Università Ca’ Foscari e Direttore del Master – “è pensato per formare, in chiave interdisciplinare, esperti in tutela della risorsa idrica nonché in gestione del servizio idrico integrato. I diplomati e le diplomate di oggi sono forti di un profilo professionale che nessun corso universitario è in grado di fornire ma che è necessario ai bisogni delle istituzioni e delle aziende”.

“Al settore idrico occorre oggi un approccio industriale in grado di integrare innovazione, programmazione, investimenti, capacità finanziaria; ciò si raggiunge, prima ancora che con competenze specifiche, con professionisti che abbiano a cuore la finalità del servizio. Abbiamo creduto, a ragione, alla possibilità di contribuire a formare le sensibilità per questo affascinante mestiere, che si declina in numerose specialità, con il sostegno al Master organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, nel quale abbiamo anche avuto modo di trattare i temi gestionali, forti della nostra specifica esperienza. Il valore del master è quello di fornire una visione di insieme sui vari temi che riguardano la risorsa idrica e la sua gestione a persone dotate di forti competenze specialistiche e allo stesso tempo formando anche chi risulta privo di esperienza specifica”. Questo il commento di Monica Manto, Presidente di Viveracqua.

“Solo carta igienica” è lo slogan che tutti i gestori idrici del Veneto e di parte del Friuli Venezia Giulia lanciano per porre l’attenzione su una fase molto importante del ciclo idrico integrato: la depurazione. 

Domenica 19 novembre si celebra in tutto il mondo il World Toilet Day, un’iniziativa che fa riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare a quello che prevede di garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari.

Con questa occasione, i 12 gestori idrici pubblici riuniti in Viveracqua e AcegasApsAmga avvieranno una campagna di sensibilizzazione per il corretto uso del wc e degli scarichi e per la salvaguardia delle reti fognarie.

I cittadini, in sostanza, saranno invitati a non gettare nel proprio wc oggetti, rifiuti o materiali che non siano carta igienica.

La campagna, che verrà diffusa coinvolgendo anche i gestori ambientali che si occupano di rifiuti, sarà online da oggi fino ai prossimi mesi.

Il percorso compiuto dall’acqua non si interrompe dopo il suo utilizzo: dallo scarico rinasce a nuova vita, viene trattata e reimmessa pulita nell’ambiente.

A rendere possibile questo ciclo è il processo di depurazione, al quale lavorano centinaia di tecnici specializzati e personale operativo. Nel corso dell’ultimo anno, con 512 depuratori e 22.000 km di rete fognaria, i gestori aggregati in Viveracqua hanno depurato circa 458 milioni di metri cubi di acqua.

Tuttavia, perché il processo vada a buon fine, è necessaria la collaborazione di ogni singolo cittadino.

La depurazione è una fase fondamentale nella gestione del servizio idrico, e la campagna “Solo carta igienica” nasce proprio per spiegare alle persone che nel WC va gettata solo carta igienica perché gli altri tipi di rifiuti intasano le reti fognarie, danneggiandole, e inquinano.

Una comunicazione di natura educazionale che, avvalendosi di un video e di pratici consigli, intende stimolare l’approfondimento e diffondere una cultura dell’acqua e della sostenibilità di cui gli ambienti, gli ecosistemi e la società nel suo complesso giovano, sia nel medio che nel lungo termine.

“Il nostro lavoro non è solo garantire un’acqua buona da bere, ma anche restituirla ai corsi d’acqua con le qualità che l’ambiente merita, dandole una nuova vita”, commenta Monica Manto, Presidente di Viveracqua. Sono circa 20.000 i controlli effettuati sull’acqua depurata e 174.000 i parametri chimico-fisici analizzati ogni anno dai gestori aggregati in Viveracqua. Queste verifiche sono fondamentali per tutelare la risorsa, l’ambiente e la salute dei cittadini. L’obiettivo della campagna di sensibilizzazione, promossa da tutte le aziende idriche del Veneto, è fare in modo che i cittadini, insieme ai gestori, siano parte di un cambiamento culturale che porta responsabilità, consapevolezza e resilienza rispetto alle sfide globali”. 

Al via la quarta edizione del concorso fotografico di Viveracqua “Acqua protagonista”, il contest lanciato per la prima volta nel 2017 con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei cittadini in quanto “ambasciatori dell’acqua”, promuovendo un approccio orientato alla consapevolezza e alla tutela della risorsa idrica. 

Rivolto a tutti i residenti nei Comuni serviti dai gestori aggregati in Viveracqua, quest’anno il concorso, che ha cadenza biennale, esorta i partecipanti ad affrontare, muniti di macchina fotografica, il complesso tema dei cambiamenti climatici.

“I cambiamenti climatici sono fenomeni che spingono ognuno di noi a riflettere sul grande valore dell’acqua, risorsa esauribile e preziosa, straordinaria anche per la sua capacità di assumere forme diverse”. Questo il claim del contest, che invita i partecipanti a raccontare “in uno scatto l’infinita varietà dell’acqua”.

Il presupposto di base è che il ruolo sociale dei gestori idrici, che diventa ancora più significativo in relazione alle sfide poste dai cambiamenti climatici, necessita della collaborazione di tutti per essere espresso a pieno. Per questo i gestori riuniti in Viveracqua promuovono una cultura ambientale finalizzata alla diffusione del valore della risorsa idrica, attraverso le attività di comunicazione (come la campagna “Usa meglio l’acqua”), la piattaforma educativa Viveracqua Academy e la presenza nei più significativi luoghi di dibattito su temi di rilevanza globale.

Sottolinea Monica Manto, Presidente di Viveracqua: “Nel solo 2022 le aziende aggregate in Viveracqua hanno destinato al ciclo idrico integrato 326 milioni di euro per la realizzazione di investimenti utili a efficientare e a innovare le infrastrutture idriche in favore di sostenibilità, economia circolare e rigenerazione della risorsa. Puntando i riflettori sul valore del bene acqua, vorremmo riuscire a coinvolgere ciascun cittadino nella nostra strategia operativa e stimolare una riflessione prospettica. La varietà dell’acqua è infinita come lo è il suo valore e preservarlo significa abilitare quel cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno per il nostro presente e per il nostro futuro”.

Professionisti e amatori hanno tempo fino al 31 gennaio per inviare i loro scatti inediti all’indirizzo mail comunicazione@viveracqua.it.

In palio per i primi tre classificati sono previsti premi in denaro dell’importo, rispettivamente, di 1.000, 600 e 400 euro, oltre alla pubblicazione delle opere selezionate dalla giuria su siti web e canali social del consorzio e dei gestori idrici soci.

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti i maggiorenni residenti nei Comuni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia serviti dai dodici gestori di Viveracqua.

Dal 7 al 10 novembre 2023, alla Fiera di Rimini abbiamo partecipato a Ecomondo, l’expo di riferimento in Europa su transizione ecologica, innovazione tecnologica e industriale dei servizi ambientali e green economy.

Quest’anno, per la prima volta, al Padiglione B7 – d7, Stand 013, con uno spazio espositivo di 16 metri quadri, abbiamo presentato il modello pubblico veneto per la gestione del servizio idrico integrato e abbiamo dialogato con partner e operatori del settore idrico e ambientale per presentare la nostra strategia operativa, condividendo idee e soluzioni soprattutto in riferimento alla rivoluzione ambientale in atto.

All’interno di un network internazionale, negli spazi dedicati ai convegni, sono state portate all’attenzione di partecipanti provenienti da tutto il mondo best practice, esperienze e strategie sui temi di maggior interesse nello scenario nazionale ed europeo. Si è parlato di: digitalizzazione e potenziamento delle infrastrutture idriche in relazione ai cambiamenti climatici, strumenti della finanza sostenibile, valorizzazione e riutilizzo delle acque reflue.

Con la partecipazione di alcuni membri della nostra governance ai vari eventi tematici, abbiamo portato le nostre esperienze davanti a platee vaste e diversificate, partecipando attivamente ai dibattiti.

I nostri appuntamenti:

– martedì 7 dalle 16:00 alle 17:00: “Servizio Idrico Integrato. Visione olistica, tecnologie e finanziamenti”.
Domenico Lenzi, Direttore Generale Etra Spa

– mercoledì 8 alle 12.00: intervista per presentare il modello pubblico di gestione del servizio idrico integrato in Veneto.
Monica Manto, Presidente di Viveracqua

– mercoledì 8 dalle 15.00 alle 18.00: “L’economia di domani: una green economy decarbonizzata, circolare e rigenerativa”
Monica Manto, Presidente di Viveracqua

– mercoledì 8 dalle 16.20 alle 16.50: “The challenges of the revised Urban Waste Water Treatment Directive”
Pierpaolo Florian, Direttore Generale Alto Trevigiano Servizi

– giovedì 9 dalle 11.30 alle 12.45: “Il ruolo delle reti d’impresa pubbliche per lo sviluppo di competenze e co-progettazione”
Carlo Pesce, Consigliere del CDA di Viveracqua

– giovedì 9 dalle 15.30 alle 17.30: “Availability and safety of fit-for-purpose water resources within the changing climate framework”
Monica Manto, Presidente di Viveracqua.

Per saperne di più visita il sito web di Ecomondo.

Tutela della diversità e inclusione al centro di una cultura aziendale che punta sul valore umano.

La diversità è una realtà oggettiva, l’inclusione è un valore. Questo valore va promosso e diffuso non solo per rispetto degli altri, ma anche perché crea un clima migliore nei rapporti umani e professionali e permette a ognuno di esprimere al meglio le proprie potenzialità ed è  quindi un fattore di sviluppo e una chiave per il successo in ambito aziendale.

Attenta nel praticare politiche che riguardano la parità di genere e la valorizzazione delle diversità nei luoghi di lavoro, Viveracqua ha ottenuto da Bureau Veritas la certificazione UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere, promossa anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Viveracqua conferma la volontà di valorizzare l’unicità delle persone in un contesto fortemente esposto al cambiamento e l’impegno per la creazione di luoghi di lavoro equi ed inclusivi; la società ha dimostrato di distinguersi in particolare per l’adozione di misure eque e paritarie nelle modalità di selezione e assunzione del personale, nei sistemi retributivi, di avanzamento di carriera oltre che di work-life balance, e nelle attività di prevenzione di molestie e abusi.

Il percorso di certificazione ha previsto, come primo step, la definizione di un Comitato Guida interno a disposizione di tutte e 12 le aziende aggregate in Viveracqua. Al Comitato è stato affidato il compito di diffondere una cultura aziendale basata sulla conoscenza, sull’inclusione e sulla valorizzazione del principio di uguaglianza di genere, con lo scopo di agevolare il processo di certificazione per ognuno dei 12 gestori idrici.

La verifica si è svolta da un lato analizzando dati e obiettivi misurabili, dall’altro con interviste dirette ai dipendenti. 

A livello globale, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e dell’emancipazione di tutte le donne rappresenta il quinto dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che gli Stati si sono impegnati a raggiungere entro il 2030.

La certificazione Parità di genere è una delle misure previste da Viveracqua per tradurre questo obiettivo in azioni concrete.

L’obiettivo condiviso è continuare a sostenere pratiche attive per fare in modo che il diritto all’equità venga protetto e garantito in tutti i processi organizzativi e gestionali: nelle strutture che costituiscono la governance, nei gruppi di lavoro, che contraddistinguono il modo di operare all’interno della società, e nelle relazioni one to one.

Tutela della diversità e inclusione al centro di una cultura aziendale che punta sul valore umano.

La diversità è una realtà oggettiva, l’inclusione è un valore. Questo valore va promosso e diffuso non solo per rispetto degli altri, ma anche perché crea un clima migliore nei rapporti umani e professionali e permette a ognuno di esprimere al meglio le proprie potenzialità ed è  quindi un fattore di sviluppo e una chiave per il successo in ambito aziendale.

Attenta nel praticare politiche che riguardano la parità di genere e la valorizzazione delle diversità nei luoghi di lavoro, Viveracqua ha ottenuto da Bureau Veritas la certificazione UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere, promossa anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Viveracqua conferma la volontà di valorizzare l’unicità delle persone in un contesto fortemente esposto al cambiamento e l’impegno per la creazione di luoghi di lavoro equi ed inclusivi; la società ha dimostrato di distinguersi in particolare per l’adozione di misure eque e paritarie nelle modalità di selezione e assunzione del personale, nei sistemi retributivi, di avanzamento di carriera oltre che di work-life balance, e nelle attività di prevenzione di molestie e abusi.

Il percorso di certificazione ha previsto, come primo step, la definizione di un Comitato Guida interno a disposizione di tutte e 12 le aziende aggregate in Viveracqua. Al Comitato è stato affidato il compito di diffondere una cultura aziendale basata sulla conoscenza, sull’inclusione e sulla valorizzazione del principio di uguaglianza di genere, con lo scopo di agevolare il processo di certificazione per ognuno dei 12 gestori idrici.

La verifica si è svolta da un lato analizzando dati e obiettivi misurabili, dall’altro con interviste dirette ai dipendenti. 

A livello globale, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e dell’emancipazione di tutte le donne rappresenta il quinto dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che gli Stati si sono impegnati a raggiungere entro il 2030.

La certificazione Parità di genere è una delle misure previste da Viveracqua per tradurre questo obiettivo in azioni concrete.

L’obiettivo condiviso è continuare a sostenere pratiche attive per fare in modo che il diritto all’equità venga protetto e garantito in tutti i processi organizzativi e gestionali: nelle strutture che costituiscono la governance, nei gruppi di lavoro, che contraddistinguono il modo di operare all’interno della società, e nelle relazioni one to one.