Anche per l’anno accademico 24/25 per gli studenti e le studentesse interessati al Master di I livello in “Tutela e gestione della risorsa idrica” sono disponibili due borse di studio che hanno l’obiettivo di agevolare la formazione di professionisti del settore idrico:

– una messa a disposizione da Viveracqua, a copertura totale del costo di iscrizione, riservata candidati residenti nella Regione Veneto.

– una istituita dal Direttore del Master, sempre in collaborazione con Viveracqua, a copertura parziale del corso e pari a € 2.800,00.

Le iscrizioni saranno aperte fino a 16 gennaio 2025 e l’avvio delle lezioni è previsto il 14 febbraio 2025.

Al seguente link è possibile scaricare il programma completo del Master e tutti i dettagli sulle modalità di presentazione della domanda di ammissione e delle richieste delle borse di studio: www.unive.it/master-acque e contattare masteracque@unive.it.

Il Master erogato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con Viveracqua, è stato appositamente studiato per fornire un approccio trasversale e interdisciplinare sul tema dell’acqua, con approfondimenti politici, giuridici, economici, ingegneristici e ambientali. Sono previste 300 ore di lezioni e laboratori (che si articoleranno il venerdì, giornata intera, e il sabato, solo mattina) e l’intero corso potrà essere fruito online, in quanto le lezioni in presenza si svolgeranno in modalità “duale”, consentendo a studenti e studentesse di essere presenti in aula o collegati da remoto. A queste si aggiungono, per gli studenti non lavoratori, 250 ore di stage presso enti pubblici o aziende private che operano nel mondo idrico e ambientale, tra questi anche uno dei gestori di Viveracqua.

Riconosciuta la visione innovativa dell’Academy basata su collaborazione, parità di genere e buone pratiche in ambito di welfare integrativo.

L’evento di premiazione, organizzato e promosso da Veneto Welfare, Unità Operativa di Veneto Lavoro, è avvenuto nell’ambito del Veneto Welfare Day 2024, che si è tenuto giovedì 12 dicembre 2024 presso il Palazzo Grandi Stazioni di Venezia.

Durante il convegno dal titolo “Welfare che cambia, reti che uniscono: una nuova prospettiva per il territorio”, secondo appuntamento del Veneto Welfare Day 2024, sono state approfondite le sfide e le opportunità che derivano dalla creazione di reti di welfare nel territorio. A conclusione del convegno sono state premiate le realtà territoriali che lavorano insieme per identificare i bisogni della comunità e per sviluppare strategie e interventi volti a migliorare la qualità della vita delle persone che ne fanno parte.

Il riconoscimento ottenuto dall’Academy di Viveracqua deriva dall’adesione all’iniziativa “Raccolta di Buone Pratiche in Ambito Welfare locale e territoriale integrativo”, nell’ambito della quale l’Academy ha presentato le attività che da anni porta avanti per creare sinergie basate sulla diffusione di innovazione e di conoscenza tra le aziende idriche pubbliche del Veneto.

L’iniziativa ha l’obiettivo di creare una rete di servizi e di risorse che soddisfino le esigenze della comunità in modo efficace ed efficiente, promuovendo l’inclusione sociale, la partecipazione attiva e la coesione comunitaria. Questi valori, per l’Academy di Viveracqua, si concretizzano in percorsi formativi, attività di networking, progetti e iniziative in ambito welfare a vantaggio delle aziende, delle persone e dei territori.

L’Academy di Viveracqua, presentando esperienze e procedure, azioni rilevabili quali buone pratiche, ha contribuito alla costituzione di una banca dati all’interno della quale sarà inoltre possibile scambiarsi esperienze e condividere processi di lavoro innovativi ed efficaci nell’area delle politiche di welfare.

Nata nel 2022, l’Academy di Viveracqua ha l’obiettivo di mettere a fattor comune le esperienze e le competenze delle oltre 3.000 persone che lavorano per i gestori idrici pubblici del Veneto, contribuendo all’innovazione dei processi e al rafforzamento delle competenze individuali. L’Academy rivolge grande attenzione al tema della Diversity, Equity & Inclusion e promuove progetti, iniziative e strumenti per l’integrazione di questi temi nel modus operandi di Viveracqua e di tutte le aziende che ne fanno parte. Grazie al lavoro svolto nell’ambito dell’Academy, Viveracqua ha ottenuto da Bureau Veritas la certificazione UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere, promossa anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il progetto “Valutazione del rischio climatico per i Gestori soci di Viveracqua e AcegasApsAmga (area Veneto)” ha ottenuto il riconoscimento “Premio Sviluppo Sostenibile 2024”, nell’ambito della categoria Neutralità climatica e soluzioni Nature Positive.

Promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e “Italian Exhibition Group – Ecomondo, Quartiere Fieristico di Rimini” – con il Patrocinio del MASE e con la collaborazione di Green City Network, Italy4Climate e GSE – questo Premio mira a valorizzare le imprese, start-up e amministrazioni locali che operano sul territorio nazionale e che si sono particolarmente distinte per eco-innovazione ed e­fficacia dei loro progetti, dal punto di vista ambientale ed economico, oltre che per il loro potenziale di diffusione.

La cerimonia di assegnazione del premio si è svolta a Rimini, in occasione di Ecomondo, l’evento di riferimento per i settori della green and circular economy. A ritirare il premio sono stati Monica Manto, Presidente di Viveracqua e Giorgio Serra, responsabile del Gruppo di Lavoro Risk Management.

Lo studio “science based” dei rischi climatici realizzato dai gestori idrici soci di Viveracqua insieme ad AcegasApsAmga ha come obiettivo permettere, fattivamente, al SII veneto di superare le sfide che lo attendono sul fronte dell’adattamento al cambiamento climatico.

A partire da un’analisi dei possibili impatti del cambiamento climatico sulle attività e sulle infrastrutture, i gestori idrici del Veneto in collaborazione con il CMCC, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, hanno:

Il progetto, avviato 2 anni fa, è parte di un percorso articolato che proseguirà con lo stesso spirito con cui è partito: cogliere le opportunità, calcolare i rischi connessi e realizzare ogni fase con determinazione e fiducia.

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Viveracqua si fa interprete della necessità di contribuire alla sensibilizzazione sui temi del rispetto della persona e della parità di genere con il sostegno ai progetti dell’associazione Differenza Donna.

La donazione contribuirà alla realizzazione di percorsi di protezione, tutela dei diritti, empowerment, supporto e orientamento al lavoro per le donne che escono da situazioni di violenza fisica, psicologica ed economica.

Differenza Donna

Differenza Donna è un’associazione di donne nata a Roma nel 1989 con l’obiettivo di far emergere, conoscere, prevenire e combattere la violenza maschile nei confronti delle donne, delle ragazze, delle bambine e dei bambini.

Come strumento strategico l‘Organizzazione attiva Centri Antiviolenza, Centri Anti-tratta, Case Rifugio, Case di Semi-autonomia e, all’interno degli ospedali, Sportelli Emergenza Codice Rosa quali luoghi di propulsione di una cultura nuova, di protezione, valorizzazione, riprogettazione della vita e rinascita delle donne che li abitano e di tutte coloro che si rivolgono a noi in momenti di difficoltà.

È impegnata in progetti nazionali, come la gestione del 1522, Numero Antiviolenza e Stalking di pubblica utilità del Dipartimento per le Pari Opportunità, in progetti europei a sostegno delle donne migranti vittime di tratta a scopi di sfruttamento sessuale e lavorativo e in progetti internazionali.

Svolge programmi di prevenzione nelle scuole e lavora per promuovere tra i giovani e le giovani un cambiamento culturale per la costruzione di relazioni autentiche, basate sul confronto, sul rispetto reciproco e sulla libertà da pregiudizi e stereotipi di genere.

Le attività di Differenza Donna includono:
– Supporto diretto a bambini/e, adolescenti e madri sopravvissute alla violenza.
– Programmi di prevenzione per studenti di scuole medie e superiori.
– Formazione per operatori e operatrici dei servizi pubblici e privati coinvolti nella tutela di minori e famiglie.
– Iniziative di sensibilizzazione rivolte al pubblico per promuovere il cambiamento culturale e contrastare gli stereotipi di genere.

Il contributo di Viveracqua per i progetti di Differenza Donna s’inserisce in un percorso di promozione dei principi di inclusione e valorizzazione. Il rispetto di questi valori per Viveracqua è inoltre attestato dalla certificazione UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere, promossa anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

Scarica l’attestato che certifica il nostro impegno a sostegno dell’associazione.

Al via alla collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e di Trieste per formare professionisti nella gestione del Servizio Idrico Integrato con il Master di II livello in Innovazione tecnologica e management del Ciclo Idrico Integrato.

Organizzato in collaborazione e con il sostegno delle reti di gestori del ciclo idrico Smart Water Management FVG del Friuli Venezia Giulia e AusirFVG, il Master intende fornire ai partecipanti competenze nel campo dell’ingegneria dell’acqua e delle tematiche applicate o applicabili al Ciclo Idrico Integrato.

L’obiettivo condiviso è potenziare le professionalità degli operatori del servizio idrico, sviluppare nuovi approcci metodologici nella caratterizzazione e progettazione, introdurre nuovi criteri multidisciplinari per monitoraggi e verifiche di infrastrutture, processi e metodi, offrire nuovi elementi di management e controllo e affrontare le attuali evidenze normative e legislative.

Il Corso, in partenza a ottobre 2024, ha una durata totale di 2 anni, con lezioni previste un weekend al mese per oltre mille ore di formazione, ed eroga un totale di 60 CFU.

Il percorso si articola tra lezioni frontali, seminari, project work sotto la supervisione di docenti/esperti, e include la possibilità di svolgere uno stage presso aziende o studi professionali.

Maggiori informazioni sul sito web dell’Università di Udine.

Dal 24 al 26 settembre, Viveracqua ha partecipato all’ottava edizione del Festival dell’Acqua, fra i principali appuntamenti nazionali incentrati sui temi del servizio idrico, quest’anno organizzato in collaborazione con Publiacqua e Confservizi Cispel Toscana.

L’evento, che si è tenuto a Firenze, nelle splendide cornici di Palazzo Vecchio e Fortezza da Basso, ha riunito circa 220 i relatori, per una tre giorni di riflessioni e approfondimenti – 18 convegni tra sessioni plenarie ed eventi paralleli – con ospiti nazionali e internazionali per parlare di acqua, intesa come risorsa essenziale per la vita. Fra i temi al centro del confronto, la sicurezza dell’acqua di rubinetto.

Durante la manifestazione, insieme a oltre 70 espositori, Viveracqua ha presentato le strategie e i progetti più rilevanti delle aziende idriche in house del Veneto per la gestione efficiente dell’acqua, anche in relazione agli effetti del cambiamento climatico.

Nei vari speech abbiamo parlato soprattutto di: investimenti, con particolare riferimento alla quinta emissione degli hydrobond, di riutilizzo dei reflui depurati, di analisi di nuovi inquinanti emergenti e dell’importanza di definire un programma di educazione ambientale per sensibilizzare i cittadini di domani.

I nostri interventi:

– 25/09: Resilienza idrica e rigenerazione urbana (15:30 – 18:00) con Monica Manto, Presidente di Viveracqua

– 25/09: Tavola rotonda Quali i cambiamenti attesi dalla nuova Commissione Europea? Aspetti ambientali e industriali (14:00 – 17:30) con Roberto Mantovanelli, Vice Presidente di Utilitalia e Presidente di Acque Veronesi (14:00 – 17:30)

– 25/09: Servizi idrici e climate change – misure di adattamento e mitigazione, riduzione perdite (14:00 – 18:00) con Domenico Lenzi, Direttore generale di Etra

– 26/09: Prospettive per la gestione dei fanghi di depurazione (9:30 – 13:00) con Carlo Pesce, Direttore generale di Piave Servizi

– 26/09: Prospettive e criticità per lo sviluppo del sistema fognario e depurativo alla luce della revisione direttiva UWWTD (9:30 – 11:00) con Tommaso Foccardi, Responsabile laboratorio chimico Gruppo Veritas/ ViveracquaLab

– 26/09: Ruolo della scuola per l’educazione e la formazione in campo idrico-ambientale (16:00 – 17:30) con Carlo Pesce, Direttore generale di Piave Servizi e Silvia Garziera, Responsabile educazione ambientale e sostenibilità di Viacqua.

In dieci anni investimenti per un totale di 2 miliardi nella rete idrica veneta

 I fondi raccolti sosterranno un piano da 340 milioni da destinare all’ammodernamento ed efficientamento delle infrastrutture del Servizio Idrico Integrato veneto.

Coinvolte nel progetto 8 società locali: acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Etra, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Viacqua. Nell’insieme le aziende servono circa 400 Comuni e 3 milioni di abitanti grazie a una rete acquedottistica di 30.000 chilometri.

L’operazione è stata strutturata e collocata da Banca Finint. I titoli sono stati interamente sottoscritti da BEI, CDP, Kommunalkredit e Volksbank con la garanzia Archimede di SACE.

24 Settembre 2024 – Quinta emissione obbligazionaria da 200 milioni di euro per Viveracqua nell’ambito dell’iniziativa hydrobond. Dal 2014 e grazie a quest’ultimo collocamento, l’ammontare degli investimenti attivati per l’ammodernamento e l’efficientamento delle infrastrutture del Servizio Idrico Integrato veneto salirà a un totale di circa 2 miliardi. L’emissione è stata interamente sottoscritta da Banca europea per gli investimenti (BEI), Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Kommunalkredit Austria AG (Kommunalkredit) e Banca Popolare dell’Alto Adige (Volksbank) con la garanzia Archimede di SACE. Banca Finint ha agito come arranger e collocatore di titoli.

L’operazione, che si configura come un private placement, consentirà di finanziare in modo innovativo i piani di investimento delle 8 società – acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Etra, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Viacqua – che servono circa 400 Comuni e 3 milioni di abitanti, grazie a una rete acquedottistica di 30.000 chilometri. Nello specifico, saranno previsti interventi per circa 340 milioni nei prossimi tre anni, mirati all’ammodernamento e all’efficientamento della rete, in linea con i principi di gestione sostenibile dell’acqua (Obiettivo 6 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite) e a beneficio dei territori serviti.

Grazie allo strumento dell’hydrobond, dal 2014 sono state realizzate emissioni obbligazionarie per quasi 825 milioni con l’obiettivo di sostenere i piani di crescita e manutenzione dei gestori soci di Viveracqua. Queste emissioni hanno contribuito ad attivare investimenti sul territorio per circa 2 miliardi, con un impatto positivo sulla vita dei beneficiari finali e contribuendo a ridurre le perdite nelle reti. L’hydrobond è stato assistito parzialmente dalla Garanzia Archimede di SACE che sostiene finanziamenti e cauzioni, della durata massima di 25 anni e senza limiti di importo, erogati dal sistema bancario alle imprese a condizioni di mercato, garantendo fino al 70% dell’importo.

 Monica Manto, Presidente di Viveracqua: “Ringraziamo gli investitori per la grande fiducia riposta nei nostri ambiziosi progetti di sostenibilità; è un riconoscimento della solidità e credibilità del lavoro congiunto dei 12 gestori del Servizio Idrico Integrato riuniti in Viveracqua e dell’efficace dimensione industriale raggiunta dall’aggregazione. Il finanziamento legato a questa quinta emissione degli hydrobond consentirà l’ammodernamento di reti e impianti in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia per un ammontare di 340 milioni di euro. Negli ultimi 10 anni, le aziende pubbliche di Viveracqua, lavorando insieme, hanno affinato procedure, competenze e sistemi per sfruttare al meglio questi strumenti di finanziamento e dare continuità ai piani di crescita e di sostenibilità di ciascun’azienda, con circa due miliardi di euro di nuove opere in risposta al cambiamento climatico”.

 Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI: “Questo accordo conferma ancora una volta il forte impegno della BEI a sostegno del settore idrico in Italia, un settore che abbiamo finanziato con oltre 3,75 miliardi di euro negli ultimi cinque anni. Gli hydrobond emessi da Viveracqua, in cui abbiamo investito fin dalla prima emissione, dimostrano come una solida governance e l’utilizzo della finanza strutturata possano aiutare le piccole utility a raccogliere maggiori risorse da reinvestire a loro volta a favore della lotta contro il cambiamento climatico. Questo tipo di operazioni si inserisce perfettamente anche nell’ambito dell’Unione del Mercato dei Capitali, che mira a facilitare l’accesso delle imprese a nuove fonti di finanziamento, riducendo la dipendenza dal credito bancario e sostenendo una crescita economica più sostenibile e resiliente.”

 Dario Scannapieco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP: “A dieci anni dal collocamento del primo Hydrobond e al raggiungimento di circa 2 miliardi di investimenti nel servizio idrico integrato regionale, prosegue con successo questa innovativa operazione in grado di produrre un tangibile impatto sulla vita di tutte le famiglie e le imprese venete. Questa nuova operazione consolida, anche grazie alla sinergia con gli altri investitori istituzionali, il nostro ruolo nel promuovere attivamente l’efficientamento e la realizzazione di infrastrutture strategiche più moderne e in grado di gestire la risorsa idrica in modo sempre più sostenibile per il futuro”.

 Enrico Marchi, Presidente del Gruppo Banca Finint: “Prendere parte a questa nuova operazione di sistema è motivo di grande soddisfazione per il nostro Gruppo, soprattutto perché è la quinta della serie Viveracqua Hydrobond, di cui Banca Finint è arranger sin dalla prima emissione del 2014. In questi anni, insieme a partner e investitori istituzionali, abbiamo supportato le società del Consorzio Viveracqua nei loro ambiziosi piani di investimento per rendere più moderna ed efficiente la rete idrica sui territori, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo sostenibile in armonia con i principi dell’Agenda 2030. Questa operazione segna, inoltre, un traguardo storico per Banca Finint: siamo di fronte al decimo anno dalla nascita dei basket bond, uno strumento finanziario innovativo che – primo in Italia – il nostro istituto ha introdotto sul mercato proprio nel 2014 e che, applicato a diversi ambiti e settori, ha accompagnato la crescita del tessuto imprenditoriale del Paese”.

Valerio Perinelli, Chief Business Officer di SACE: “Con questa operazione SACE conferma il suo forte impegno a supportare investimenti in innovazione, infrastrutture e transizione sostenibile sul territorio nazionale con Garanzia Archimede. Nello specifico questa operazione ci rende particolarmente orgogliosi per via del processo di efficientamento infrastrutturale del servizio idrico veneto che creerà un effetto leva sulla competitività: stimiamo infatti che l’impatto sull’economia sarà di 220 milioni di euro per il valore della produzione, 100 milioni di valore aggiunto e preserverà oltre 1.092 posti di lavoro”.

 Christoph Güntner, Senior Director di Kommunalkredit: “Dopo il nostro impegno nelle precedenti emissioni, “Viveracqua Hydrobond” del 2020 e del 2022, siamo molto lieti di partecipare a questa importante operazione di follow-up. Il nostro ripetuto coinvolgimento nel finanziamento dei necessari ammodernamenti e ampliamenti delle infrastrutture idriche è una prova del rapporto di fiducia instaurato con la società consortile Viveracqua e con gli altri partner del progetto, nonché del nostro impegno verso investimenti infrastrutturali sostenibili che apportano benefici tangibili alle comunità”.

 Matteo Costa, Responsabile Finanza d’Impresa di Volksbank: “Come Banca regionale del Nord-Est siamo orgogliosi di rinnovare il nostro impegno a favore dello sviluppo ed efficientamento della rete idrica veneta. L’operazione, conclusasi tramite la sottoscrizione dell’innovativo strumento finanziario dell’Hydrobond, è coerente da un lato con il piano industriale della nostra Banca “I-mpact 2026”, che vede come uno dei pilastri cardine il supporto al territorio e la vicinanza alle famiglie e alle imprese, e dall’altro con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU relativi alla gestione sostenibile di un bene di primaria importanza qual è l’acqua.”

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Banca Finint e dallo Studio Legale Cappelli RCCD ha agito in qualità di arranger, collocatore e consulente legale dell’operazione. BEI e CDP sono state assistite dallo Studio Legale Legance in chinese wall, mentre Kommunalkredit e SACE sono state assistite da due team dedicati dello Studio Legale Cappelli RCCD. Lo Studio Pirola Pennuto Zei ha assistito i gestori nei loro processi deliberativi.

Al via la campagna per promuovere la piattaforma educativa dei gestori riuniti in Viveracqua.

Educando alla tutela della risorsa idrica e dell’ambiente, contribuiamo a diffondere stili di vita sostenibili. Per questo motivo Viveracqua lancia una campagna promozionale dedicata alla conoscenza e alla diffusione della piattaforma educativa academy.viveracqua.it.

Bambini, adolescenti, insegnanti e formatori il target scelto per una comunicazione che ha come finalità costruire una nuova coscienza ambientale e una cultura della sostenibilità sempre più solida ed estesa. Online da oggi su tutti i principali canali social di Viveracqua e delle aziende socie, la campagna propone video descrittivi e altri materiali utili a comprendere le potenzialità della piattaforma.

Tra i contenuti, anche alcuni video dello scrittore e insegnante Enrico Galiano che rafforzerà il messaggio di sensibilizzazione spiegando che il tema dell’acqua è appassionante, se proposto nel modo giusto. Per la divulgazione del progetto educativo, i gestori riuniti in Viveracqua hanno previsto anche il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico della Regione del Veneto e degli Uffici Scolastici Provinciali chiamati a collaborare con le aziende idriche locali affinché i Dirigenti Scolastici possano favorire l’integrazione dei materiali didattici della piattaforma “Academy Viveracqua” nei programmi scolastici dei propri istituti.

La piattaforma Academy Viveracqua è l’offerta formativa, interattiva e multimediale dei gestori idrici pubblici del Veneto dedicata alle scuole primarie e secondarie e adatta a chiunque voglia saperne di più sul tema dell’acqua e imparare divertendosi. Comprende, in unico strumento digitale, libri, video, giochi, schede didattiche e altri materiali gratuiti sul servizio idrico integrato. Solo attraverso curiosità, conoscenza e cooperazione si può diventare cittadini capaci di costruire un futuro migliore, consapevoli dei limiti e delle potenzialità del Pianeta.

Da sempre le aziende socie di Viveracqua credono nel ruolo della didattica e investono nelle nuove generazioni. Grazie al contributo di tutte e alle diverse attività di formazione erogate da ciascuna, ogni anno in Veneto vengono coinvolti oltre 45mila studenti con laboratori, eventi, incontri con esperti, giochi e visite guidate agli impianti. L’obiettivo? Offrire a bambini e ragazzi le conoscenze dei gestori sulla risorsa idrica e sull’ambiente ma anche realizzare strumenti concreti per aiutarli a comprendere il contesto in cui vivono, gli scenari futuri e farli diventare così protagonisti del cambiamento.

Per il terzo anno consecutivo abbiamo deciso di sostenere la formazione di futuri professionisti nell’ambito della tutela e della gestione della risorsa idrica.

L’occasione è data dal Master Universitario di I livello in Tutela e gestione della risorsa idrica (a.a. 24/25) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, a cui Viveracqua offre un contributo sia strategico che operativo, a partire dall’elaborazione del piano didattico.

La precedente edizione e quella in corso hanno visto la partecipazione di oltre 40 iscritti provenienti dal Veneto, dal Lazio, dalla Toscana e dalla Liguria.

Le iscrizioni saranno aperte fino al 16 gennaio 2025 e l’avvio delle lezioni è previsto il 16 febbraio 2025 per un totale di 300 ore di attività didattiche.
Il Master di I livello in Tutela e gestione della risorsa idrica punta su un approccio trasversale e interdisciplinare al tema dell’acqua e spazia tra moduli giuridici, economici, ingegneristici, ambientali e finanziari nonché etici per fornire tutte le competenze necessarie a operare efficacemente nell’ambito del servizio idrico integrato e, in generale, della tutela della risorsa idrica e del territorio.

Il programma del Master, a cui parteciperanno, come docenti, anche alcuni responsabili tecnici delle aziende aggregate in Viveracqua, prevede un percorso che, partendo da nozioni giuridiche generali di diritto ambientale, definisce strategie e piani d’investimento per la gestione sostenibile della risorsa idrica.

Il Master coinvolgerà da febbraio 2025 a febbraio 2026 un massimo di 30 allievi e allieve. L’intero corso potrà essere fruito online, in quanto le lezioni in presenza si svolgeranno in modalità “duale”, consentendo a studenti e studentesse di essere presenti in aula o collegati da remoto. Inoltre il Master intende inoltre partecipare, se pubblicati, ai bandi INPS per l’assegnazione di borse di studio in favore di figli e orfani di dipendenti e pensionati pubblici nonché in favore di dipendenti pubblici.

A questo link è possibile scaricare il programma completo del Master e tutti i dettagli sulle modalità di iscrizione e di presentazione della domanda di ammissione.

La Giunta esecutiva di Utilitalia ha eletto i sei vicepresidenti della Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche e i coordinatori dei Consigli direttivi. Tra questi, a rappresentare il mondo dell’idrico veneto aggregato in Viveracqua, Roberto Mantovanelli, Presidente di Acque Veronesi, eletto vicepresidente con delega Coesione Territoriale e Rapporti Associazioni Regionali e Monica Manto, Direttore Generale di acquevenete e Presidente di Viveracqua, nominata coordinatore del Consiglio Direttivo Acqua.

“Assumere questo ruolo è un onore e una responsabilità che accolgo con entusiasmo. Ringrazio la giunta per la fiducia – commenta Monica Manto. – La portata delle sfide poste dal cambiamento del clima e dalla tutela dell’ambiente ci impone condivisione piena di conoscenze e competenze a livello nazionale e coesione intorno alle reali priorità del paese, consapevoli di impegni e complessità sempre maggiori”.