L’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con Viveracqua, eroga il Master universitario di I livello in “Tutela e gestione della risorsa idrica”, dedicato alla formazione di figure professionali in grado di operare nei diversi ambiti della gestione e della tutela dell’acqua.

Il percorso formativo integra competenze tecniche, ambientali e normative ed è rivolto sia a chi intende orientare il proprio percorso professionale verso il settore idrico, sia a chi già opera in questo ambito e desidera aggiornare e rafforzare le proprie competenze.

Per l’anno accademico 2025/26 sono disponibili tre borse di studio a copertura totale della quota di iscrizione, messe a disposizione dai gestori idrici pubblici del Veneto. Le borse sono destinate a candidati non occupati e non beneficiari di altri contributi economici, secondo i criteri indicati nel bando.

Le autodichiarazioni richieste dovranno essere trasmesse entro il 19 gennaio 2026. La graduatoria di ammissione sarà pubblicata entro il 22 gennaio 2026. In caso di mancata assegnazione, è prevista una riassegnazione sulla base della situazione ISEE.

Il bando completo, con il dettaglio dei requisiti di accesso e delle modalità di candidatura, è disponibile sul sito dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

Sesta emissione obbligazionaria da 200 milioni di euro per Viveracqua nell’ambito dell’iniziativa hydrobond. Dal 2014 e grazie a quest’ultimo collocamento, l’ammontare degli investimenti attivati per l’ammodernamento e l’efficientamento delle infrastrutture del Servizio Idrico Integrato veneto salirà a un totale di 2,4 miliardi di euro. L’emissione è stata interamente sottoscritta dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), con la garanzia Archimede di SACE. Banca Finint, con Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners, ha agito come arranger e collocatore di titoli.

L’operazione, che si configura come un private placement, consentirà di finanziare i piani di investimento delle 5 società – acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Etra, Piave Servizi e Viacqua – che servono circa 330 comuni e 2,5 milioni di abitanti grazie a una rete acquedottistica di 11.000 chilometri. Nello specifico, saranno previsti interventi per circa 465 milioni di euro nei prossimi quattro anni, mirati all’ammodernamento e all’efficientamento della rete idrica, fognaria e con interventi nella depurazione, in linea con i principi di gestione sostenibile dell’acqua (Obiettivo 6 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite) e a beneficio dei territori serviti.

Grazie allo strumento dell’hydrobond, dal 2014 ad oggi sono state realizzate emissioni obbligazionarie per circa un miliardo di euro. Queste emissioni hanno contribuito ad attivare investimenti sul territorio per 2,4 miliardi di euro. Gli investimenti hanno consentito di accelerare gli interventi necessari all’adattamento delle infrastrutture al cambiamento climatico e di agire sul fronte della riduzione delle perdite, sia con la sostituzione delle condotte ammalorate, sia con il ricorso alla distrettualizzazione e alla digitalizzazione delle reti per anticipare le rotture e agire in maniera predittiva.

L’attuale emissione dell’hydrobond è assistita dalla Garanzia Archimede di SACE in favore della BEI che copre il 100% dell’importo dell’operazione le cui emissioni obbligazionarie sottostanti hanno una durata di 20 anni.

 Monica Manto, Presidente di Viveracqua ha evidenziato che: “Le risorse di lungo periodo garantite da questa sesta emissione rendono possibile una programmazione sempre più stabile degli interventi: dalla sostituzione delle condotte più vulnerabili al potenziamento degli impianti di depurazione, fino all’adeguamento delle reti fognarie e alla digitalizzazione dei sistemi per anticipare e gestire le criticità. In questo modo i gestori riuniti in Viveracqua possono ridurre in modo strutturale le dispersioni idriche, migliorare l’efficienza dei cicli di trattamento e offrire un servizio più solido e affidabile. Confermiamo così un modello industriale pubblico che unisce efficienza — grazie a procedure condivise e investimenti coordinati — sostenibilità — attraverso opere che riducono consumi idrici ed energetici e migliorano le performance ambientali — e responsabilità verso i territori che serviamo.”

“Con questo accordo, la BEI si conferma con uno dei maggiori finanziatori del settore idrico in Italia,” ha commentato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI. “Abbiamo creduto fin dalla prima emissione del 2014 nel potenziale degli Hydrobond di Viveracqua e continuiamo a sostenerli, convinti che rappresentino uno strumento efficace per rafforzare le infrastrutture idriche locali, promuovere investimenti sostenibili e garantire benefici concreti per le comunità servite”

Alberto Nobili, Head of Investment Banking Corporate di Banca Finint, ha dichiarato: “Tanta strada è stata fatta dalla prima emissione di Hydrobond nel 2014 per un importo pari a 150 milioni di euro a questa sesta edizione che ha permesso di raggiungere il traguardo di 1 miliardo di euro a supporto del Servizio Idrico Integrato della Regione Veneto. Banca Finint che per prima ha aperto la strada delle operazioni di sistema meglio conosciute ad oggi come basket bond, lo ha fatto proprio con l’operazione Viveracqua 1 nel 2014. In oltre 10 anni questo strumento ha permesso di finanziare investimenti nel nostro territorio per oltre 2,5 miliardi. Un risultato importante che senza il supporto di partner e investitori istituzionali, quali la Banca Europea per gli Investimenti e SACE, non sarebbe stato possibile raggiungere”.

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Banca Finint e da Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners ha agito in qualità di arranger, collocatore e consulente legale dell’operazione. BEI è stata assistita dallo Studio Legale Legance mentre SACE è stata assistita da un team dedicato di Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners. Lo Studio Pirola Pennuto Zei ha assistito i gestori nei loro processi deliberativi.

Grande interesse da parte di stakeholder, gestori idrici a livello nazionale, istituzioni e aziende private per la presentazione, alla fiera della sostenibilità Ecomondo di Rimini, della nuova tecnologia che porta alla degradazione completa dei PFAS nel percolato da discarica sviluppata da Acque del Chiampo in collaborazione con l’azienda K-INN Tech, spin off dell’Università di Padova.

Nello stand di Viveracqua, consorzio che riunisce i 12 gestori idrici pubblici del Veneto, con la collaborazione di Utilitalia, la federazione che riunisce le aziende italiane operanti nei servizi pubblici, è stato mostrato il plastico dell’impianto pilota che riproduce la nuova tecnologia in fase di brevettazione che ha ricevuto nei giorni scorsi l’Attestato di Buona Pratica Territoriale per un’Italia più Sostenibile da parte di ASviS, (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), la rete di oltre 300 soggetti impegnati per l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

“Come aggregazione di gestori pubblici, crediamo che il valore più grande di esperienze come questa stia nel poter mettere i risultati a disposizione di altri territori, contribuendo a una conoscenza collettiva e condivisa – commenta Monica Manto, presidente di Viveracqua -. Un impegno che richiede continuità, responsabilità e visione di lungo periodo, perché la sicurezza dell’acqua è un processo complesso che si rinnova giorno dopo giorno”.

“Stiamo investendo dal 2013 oltre 37 milioni di euro per contrastare l’inquinamento da PFAS con la messa in sicurezza e l’estensione delle reti e attraverso la filtrazione con carboni attivi – spiega il direttore generale di Acque del Chiampo, Andrea Chiorboli -. Inoltre, con il nostro laboratorio, stiamo indagando diverse matrici, approfondendo le analisi anche sugli scarichi. Dobbiamo però pensare non solo al presente, ma anche al futuro, attraverso la ricerca, con l’obiettivo di trovare soluzioni efficaci; in quest’ottica oggi, nella vetrina internazionale di Ecomondo, sotto la bandiera di Viveracqua che rappresenta l’impegno dei gestori veneti e l’impulso di Utilitalia sul piano nazionale, proponiamo a istituzioni, stakeholder, enti di ricerca pubblici e privati e investitori una tecnologia innovativa che vogliamo implementare ulteriormente”.

“Da qualche anno portiamo avanti una ricerca sperimentale per degradare completamente, e non parzialmente, i PFAS – aggiunge Micol Della Zassa, amministratore delegato di K-INN Tech -. La messa a punto di questo innovativo bruciatore consente di mineralizzare i PFAS con una resa media del 95% e rappresenta un traguardo importante da cui partire per arrivare ad ulteriori miglioramenti del processo”.

Viveracqua Academy, la piattaforma educativa dedicata alla diffusione della cultura dell’acqua e della sostenibilità ambientale nelle scuole, ha ottenuto l’Attestato di buona pratica territoriale per un’Italia più sostenibile 2025 da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Un risultato che conferma l’impegno costante dei gestori idrici veneti nel diffondere la cultura dell’acqua e della sostenibilità, costruendo giorno dopo giorno un futuro più consapevole per le nuove generazioni.

Quest’anno ASviS ha raccolto 224 buone pratiche, con una crescita dell’80% rispetto al 2024, a testimonianza dell’energia e della varietà di iniziative che animano i territori italiani.
Come negli anni precedenti, il Rapporto Territori 2025 ASviS, in uscita l’11 dicembre a Roma, includerà un capitolo dedicato alle buone pratiche e le schede di 30 progetti selezionati, tra cui Viveracqua Academy, che sarà poi approfondita nel Rapporto Buone Pratiche dei Territori 2025, previsto per febbraio 2026.

Che cos’è ASviS:
L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile riunisce oltre 300 organizzazioni della società civile, del mondo economico, accademico e istituzionale, con l’obiettivo di promuovere in Italia l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Che cos’è Viveracqua Academy:
È la piattaforma digitale, ideata dai 12 gestori idrici che fanno parte di Viveracqua, per accompagnare studenti, insegnanti e famiglie in un percorso di conoscenza sull’acqua, la sua gestione sostenibile e l’importanza della tutela ambientale attraverso contenuti interattivi, video e schede didattiche.

Visita il sito dedicato all’academy.

Anche per l’edizione 2025 Ecomondo ha confermato la sua centralità nel panorama europeo dell’economia circolare e della transizione ecologica, registrando un’importante crescita delle presenze (+7%), oltre 1.700 brand espositori e più di 600 giornalisti accreditati, che hanno amplificato l’evento a livello internazionale. La visita del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ulteriormente sottolineato il ruolo strategico della manifestazione per il futuro sostenibile del Paese.

Viveracqua a Ecomondo: una presenza che valorizza il lavoro dei gestori veneti

La partecipazione di Viveracqua nasce dalla volontà di portare all’interno di un contesto internazionale il contributo dei gestori idrici pubblici del Veneto, condividendo buone pratiche e innovazioni che stanno trasformando il servizio idrico integrato in chiave sempre più sostenibile, efficiente e resiliente.

Allo stand Viveracqua abbiamo accolto numerosi visitatori: rappresentanti di gestori idrici, aziende del settore e istituzioni. Un’occasione preziosa per confrontarsi sulle sfide comuni e sull’evoluzione del settore.

Progetti in evidenza: innovazione ambientale e valorizzazione del territorio

Tra i progetti presentati, grande interesse ha suscitato la tecnologia innovativa per la degradazione dei PFAS dal percolato di discarica sviluppata da Acque del Chiampo, che ha richiamato oltre 50 partecipanti durante la presentazione dedicata. Un esempio concreto di come i gestori veneti stiano investendo in soluzioni avanzate per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Altrettanto apprezzato il racconto di Piave Servizi sul recupero e restauro dell’anfora romana rinvenuta durante uno scavo: un caso che mostra come la gestione del servizio idrico possa valorizzare anche il patrimonio culturale e storico dei territori.

Il nostro impegno: educazione ambientale, sostenibilità e infrastrutture resilienti

La presenza di Viveracqua a Ecomondo è stata anche l’occasione per evidenziare il lavoro portato avanti sul fronte:

Una comunità che cresce

L’edizione 2025 di Ecomondo ha confermato l’importanza di fare rete tra gestori, enti pubblici e imprese private. Per Viveracqua è stata un’opportunità per mostrare risultati concreti, ascoltare nuove esigenze del settore e rafforzare il ruolo dei gestori veneti come protagonisti di un percorso di innovazione che mette al centro l’acqua, le persone e il futuro dei territori.

Il progetto unisce arte, scienza e comunità per valorizzare i fiumi e diffondere la cultura dell’acqua. La gestione dell’acqua non implica solo la realizzazione di nuove opere e l’adozione di tecnologie all’avanguardia, ma richiede anche lo sviluppo di una cultura condivisa.

È con questo obiettivo che Viveracqua sostiene progetti in grado di coinvolgere le comunità nella tutela della risorsa idrica.

Per diffondere una nuova e profonda cultura dell’acqua, i gestori idrici pubblici del Veneto, riuniti in Viveracqua, svolgono un ruolo etico e sociale di grande rilevanza. Attraverso campagne di sensibilizzazione e progetti di educazione ambientale rivolti alle scuole, invitano persone di ogni età ad adottare comportamenti responsabili e buone pratiche per il risparmio idrico e la tutela dell’ambiente. Con strumenti didattici digitali, laboratori e visite agli impianti, già dai banchi di scuola favoriscono la formazione di cittadini consapevoli, rafforzando il legame tra comunità e risorsa idrica.

In questa prospettiva si inserisce Atlante delle Rive, un progetto triennale ideato da Jolefilm e promosso da Fabbrica del Mondo con la direzione artistica di Marco Paolini. L’iniziativa intreccia linguaggi diversi – dall’arte al teatro, dalla scienza alle narrazioni collettive – per riportare i fiumi al centro della vita culturale e sociale del Paese, rendendo più accessibili e comprensibili le sfide legate al cambiamento climatico, alla tutela delle risorse e al loro uso responsabile

La Giornata Mondiale dei Fiumi, in programma domenica 28 settembre 2025, sarà il momento culminante delle attività del progetto: in diverse città venete si svolgeranno laboratori per scuole e comunità, performance artistiche e spettacoli teatrali che celebreranno i fiumi come simboli di vita, memoria e futuro sostenibile.

Con il sostegno a iniziative come questa, Viveracqua rinnova il proprio impegno a diffondere una cultura dell’acqua che unisce conoscenze scientifiche e linguaggio artistico, consapevolezza ambientale e partecipazione attiva delle comunità.

Maggiori informazioni sul sito della Fabbrica del Mondo.

Lo ha certificato l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che ha pubblicato la nuova graduatoria nazionale TOPSIS per il biennio 2022-2023.

Tra i 19 gestori nelle posizioni di eccellenza tecnica a livello nazionale, 5 sono veneti.
Si conferma quindi la solidità e la visione strategica di Viveracqua: un’aggregazione di aziende pubbliche che ha fatto della cooperazione e della sinergia territoriale un esempio virtuoso di buona gestione, investimenti mirati e innovazione industriale. Un’ulteriore conferma che l’efficienza e la qualità del servizio offerto ai cittadini dal modello in house di grandi dimensioni è vincente e performante. La classifica nazionale pone in particolare evidenza, infatti, il livello della qualità tecnica dei gestori pubblici a valenza industriale, che occupano la maggior parte delle posizioni.

Guardando a tutti i livelli di valutazione previsti dal metodo premiale, il risultato è di assoluto rilevo e si traduce in premi per quasi 15 milioni di euro complessivi per i 12 gestori pubblici veneti, riconoscendo il contributo delle aziende riunite in Viveracqua allo sviluppo e all’efficienza del settore, grazie all’impegno profuso attraverso i significativi investimenti, gli impianti all’avanguardia, l’utilizzo delle migliori tecnologie e il lavoro di numerosi professionisti impegnati ogni giorno a garantire continuità, sicurezza e qualità, in linea con le strategie di sostenibilità ed economia circolare. Fondamentale per raggiungere questo traguardo anche il coinvolgimento delle amministrazioni locali, per garantire ai territori e ai cittadini un servizio sempre più efficiente.

Gli indicatori per valutare la qualità e l’efficienza del servizio

In particolare, Arera valuta la qualità tecnica del servizio attraverso la misura di sei indicatori e per ciascuno ha individuato obiettivi annuali di mantenimento delle posizioni di vertice o di miglioramento per le altre: le perdite delle reti d’acquedotto, le interruzioni del servizio, la qualità dell’acqua potabile, la qualità del servizio di fognatura, lo smaltimento dei fanghi di depurazione, la qualità delle acque reflue depurate. L’obiettivo è stimolare i gestori a migliorare costantemente le proprie prestazioni, a raggiungere importanti traguardi ambientali.

Performance di qualità anche nei servizi all’utenza

L’efficacia del modello pubblico veneto trova ulteriore conferma nei risultati ottenuti dai gestori riuniti in Viveracqua nell’ambito della qualità contrattuale del servizio: oltre 2 milioni di euro le premialità riconosciute da ARERA per il biennio 2022–2023. Secondo le valutazioni dell’Autorità, le aziende idriche pubbliche del Veneto si collocano all’interno della classifica TOPSIS tra le migliori a livello nazionale.

Gli indicatori della qualità contrattuale

La valutazione della qualità contrattuale del servizio idrico si focalizza sul rapporto con l’utenza e si basa su due indicatori chiave che riguardano la gestione delle richieste, dei reclami, delle fatturazioni e degli appuntamenti. Anche i riconoscimenti ottenuti a seguito della valutazione della qualità contrattuale sono la prova della capacità organizzativa dei gestori riuniti in Viveracqua nel garantire efficienza operativa, trasparenza e un servizio vicino ai cittadini.

Venerdì 27 giugno, nella prestigiosa Aula Magna Silvio Trentin dell’Università Ca’ Foscari Venezia, si è tenuto l’evento di presentazione della nuova edizione del Master universitario di I livello in “Tutela e gestione della risorsa idrica” per l’anno accademico 2025/2026. Un’occasione importante per ribadire il valore strategico della formazione avanzata in un settore chiave per il futuro del territorio: la gestione sostenibile dell’acqua.

 A sostenere il Master, insieme all’Ateneo, è ancora una volta Viveracqua, la società che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto, con un impegno concreto e pluriennale che spazia dalla progettazione del piano didattico al coinvolgimento diretto di esperti delle aziende associate nelle attività formative.

 Tra i relatori è intervenuto anche Carlo Pesce, membro del Comitato di Direzione di Viveracqua e Direttore generale di Piave Servizi, che ha sottolineato come “le aziende idriche del territorio possono agire in qualità di veri e propri attori della transizione ecologica, al fianco della ricerca e della formazione, contribuendo alla crescita di nuove competenze professionali per garantire un servizio pubblico ancora più innovativo e sostenibile”.

 Un Master interdisciplinare per affrontare le sfide dell’acqua

Il Master, organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali di Ca’ Foscari, si distingue per il suo approccio interdisciplinare: il percorso formativo prevede infatti moduli giuridici, economici, ingegneristici, ambientali, finanziari ed etici. L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti e visioni per affrontare in maniera integrata e consapevole le sfide del servizio idrico integrato e della tutela del territorio.

Dopo il successo delle edizioni precedenti, che hanno coinvolto oltre 40 iscritti provenienti da Veneto, Lazio, Toscana e Liguria, anche la nuova edizione 2025/26 manterrà una forte impronta operativa, con lezioni fruibili in modalità duale (in presenza e online), per favorire la partecipazione da tutta l’Italia.

Il programma, della durata annuale (febbraio 2026 – febbraio 2027), prevede 300 ore di attività didattica e accoglierà un massimo di 30 studenti. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 gennaio 2026. Il Master è inoltre candidato alla partecipazione ai bandi INPS per borse di studio dedicate a figli e orfani di dipendenti pubblici e a dipendenti della PA.

Viveracqua: un impegno concreto per il capitale umano

Quello con Ca’ Foscari non è un semplice partenariato accademico: è un investimento sul futuro. Formare esperti della risorsa idrica significa, per Viveracqua, agire oggi per assicurare domani la qualità, l’efficienza e la sostenibilità del servizio idrico nel nostro territorio. Un’alleanza tra sapere scientifico, governance pubblica e know-how operativo che continua a generare valore per le comunità e l’ambiente. 

Informazioni sul Master, programma completo e modalità di iscrizione a questo link.

I risultati confermano l’efficacia delle sinergie per la gestione del servizio idrico integrato in Veneto.

Lunedì 5 Maggio, a Monselice, presso acquevenete, si è svolta l’Assemblea dei Soci di Viveracqua, che ha visto la partecipazione di tutti i rappresentanti delle 12 aziende socie, pari al 100% del capitale sociale: acquevenete, Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Ags, ATS, Servizi Integrati Bellunesi, LTA, Medio Chiampo, Etra, Piave Servizi, Veritas e Viacqua.

Una seduta importante che ha approvato il Bilancio di esercizio 2024, in cui i risultati evidenziati attestano la solidità della società consortile e dell’organizzazione di tipo industriale basata sulle azioni in sinergia dei gestori soci per garantire la continuità e la qualità dei servizi erogati e la creazione di valore per tutti gli stakeholder.

Gli acquisti congiunti sono un esempio emblematico dei vantaggi competitivi ottenuti dai soci di Viveracqua. Nel 2024 sono state gestite procedure di gara per un valore superiore a 87 milioni di euro, consentendo ai singoli gestori importanti risparmi economici a beneficio degli utenti.

Tra i progetti più innovativi ed efficaci del 2024, lo studio “science based” dei rischi climatici, realizzato dalle aziende riunite in Viveracqua insieme ad AcegasApsAmga per permettere al SII veneto di superare le sfide del cambiamento climatico, ha ottenuto il “Premio Sviluppo Sostenibile 2024”, nell’ambito della categoria Neutralità climatica e soluzioni Nature Positive.

La tutela della qualità della risorsa idrica è senz’altro uno dei pilastri della strategia di Viveracqua. Nel corso del 2024, ViveracquaLab, la rete di 5 laboratori e oltre 100 tecnici di cui fanno parte 9 aziende socie di Viveracqua, ha analizzato 100.000 campioni e quasi 2 milioni di parametri chimico-fisici, soddisfacendo oltre l’85% delle esigenze analitiche dei gestori.
Per affiancare ai controlli scrupolosi sull’acqua potabile e reflua, l’adozione di piani preventivi di valutazione e gestione dei rischi, legati, ad esempio, alle contaminazioni, nel 2024 sono state ultimate le attività per la definizione di un modello unitario di Piani di Sicurezza dell’Acqua (o PSA) tra tutti i gestori del Veneto, in linea con le previsioni di legge. Al contempo è proseguita l’attività di formazione sui PSA con un corso per tecnici e operativi di gestione impianti e gestione reti di tutte le aziende socie di Viveracqua.

Sul piano dei finanziamenti, nel 2024 si è conclusa la quinta emissione obbligazionaria degli “hydrobond” del valore di 200 milioni di euro. L’operazione consentirà di finanziare i piani di investimento dei gestori soci di Viveracqua. Nello specifico, sono previsti interventi per circa 340 milioni nei prossimi tre anni, mirati all’ammodernamento e all’efficientamento delle reti idriche, in linea con i principi di gestione sostenibile dell’acqua (Obiettivo 6 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite).

Obiettivo importante sul fronte della tutela della diversità e della valorizzazione delle persone, è stata poi la conferma della certificazione Parità di genere, UNI/PdR 125:2022 per l’anno 2024. Guidate da Viveracqua, si avviano a ottenere la certificazione, entro dicembre 2025, anche 4 delle aziende socie.

Il 2024 è stato anche caratterizzato dall’implementazione delle attività di educazione ambientale rivolta ai più giovani, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini di domani sui temi del risparmio idrico e del rispetto per l’ambiente. I gestori soci di Viveracqua hanno avviato una campagna di comunicazione incentrata sulla diffusione della piattaforma educativa www.academy.viveracqua.it, l’offerta formativa, interattiva e multimediale dei gestori idrici pubblici del Veneto dedicata alle scuole primarie e secondarie. Per la divulgazione del progetto educativo, sono stati inoltre coinvolti l’Ufficio Scolastico della Regione del Veneto e gli Uffici Scolastici Provinciali chiamati a collaborare con le aziende idriche locali.

Tra il 19 e il 23 marzo sarà possibile visitare 17 siti, tra centrali di potabilizzazione e impianti di depurazione, nei Comuni di Rovigo, Treviso, Padova, Venezia, Vicenza e Belluno.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua che si celebra il 22 marzo 2025, torna “Impianti Aperti”, l’iniziativa dei gestori riuniti in Viveracqua dedicata ai cittadini che vogliono saperne di più sul funzionamento degli impianti del servizio idrico integrato.

Saranno accessibili al pubblico gli impianti di acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Etra, Servizi Integrati Bellunesi, Veritas e Viacqua.

Un’opportunità per i cittadini di conoscere da vicino gli impianti di potabilizzazione e depurazione, esplorando i processi chiave del servizio idrico integrato. In questo modo è possibile far comprendere, in modo coinvolgente, che l’acqua potabile che esce dai rubinetti è frutto di lavoro, tecnologie e grandi investimenti, necessari anche per restituire l’acqua pulita all’ambiente, sensibilizzando allo stesso tempo l’opinione pubblica sull’importanza della gestione sostenibile delle risorse idriche.

Le visite agli impianti e alle sorgenti saranno completamente gratuite, previa prenotazione tramite un modulo d’iscrizione disponibile sui siti web dei gestori che aderiscono all’iniziativa:

– acquevenete
– Alto Trevigiano Servizi
– Etra
– Servizi Integrati Bellunesi
– Veritas
– Viacqua

Oltre all’iniziativa “Impianti aperti” i gestori aggregati in Viveracqua propongono diversi eventi per presentare i propri progetti di efficientamento del servizio idrico nei territori serviti e per porre l’attenzione su fenomeni di rilevanza globale, legati alle conseguenze della crisi climatica.

Il 22 marzo, Piave Servizi celebrerà la Giornata Mondiale dell’Acqua posando la prima pietra del 2° stralcio del proprio Polo Logistico di Codognè (Treviso), struttura che si estenderà su una superficie coperta di 1.023 mq, progettata da nell’ottica di migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle attività al servizio dei 39 Comuni soci.

Livenza Tagliamento Acque venerdì 4 aprile, presso il Parco delle Fonti di Torrate di Chions (PN), organizzerà un convegno scientifico dedicato a professionisti ed esperti del settore per riflettere sull’importanza di preservare i ghiacciai, il tema proposto dall’Onu per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2025.

Sempre focalizzato sulla conservazione dei ghiacciai sarà anche il messaggio che il 22 marzo Viveracqua e i 12 gestori soci (Acque del Chiampo, acquevenete, Acque Veronesi, Ags, ATS, LTA, Medio Chiampo, Piave Servizi, SIB, Veritas e Viacqua) diffonderanno sui propri canali social. L’obiettivo è approfondire il legame tra lo scioglimento dei ghiacciai e il ruolo dei gestori idrici nell’assicurare la disponibilità e la qualità dell’acqua anche in un contesto dove il cambiamento climatico è una sfida quotidiana.