In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Viveracqua si fa interprete della necessità di contribuire alla sensibilizzazione sui temi del rispetto della persona e della parità di genere con il sostegno ai progetti dell’associazione Differenza Donna.
La donazione contribuirà alla realizzazione di percorsi di protezione, tutela dei diritti, empowerment, supporto e orientamento al lavoro per le donne che escono da situazioni di violenza fisica, psicologica ed economica.
Differenza Donna è un’associazione di donne nata a Roma nel 1989 con l’obiettivo di far emergere, conoscere, prevenire e combattere la violenza maschile nei confronti delle donne, delle ragazze, delle bambine e dei bambini.
Come strumento strategico l‘Organizzazione attiva Centri Antiviolenza, Centri Anti-tratta, Case Rifugio, Case di Semi-autonomia e, all’interno degli ospedali, Sportelli Emergenza Codice Rosa quali luoghi di propulsione di una cultura nuova, di protezione, valorizzazione, riprogettazione della vita e rinascita delle donne che li abitano e di tutte coloro che si rivolgono a noi in momenti di difficoltà.
È impegnata in progetti nazionali, come la gestione del 1522, Numero Antiviolenza e Stalking di pubblica utilità del Dipartimento per le Pari Opportunità, in progetti europei a sostegno delle donne migranti vittime di tratta a scopi di sfruttamento sessuale e lavorativo e in progetti internazionali.
Svolge programmi di prevenzione nelle scuole e lavora per promuovere tra i giovani e le giovani un cambiamento culturale per la costruzione di relazioni autentiche, basate sul confronto, sul rispetto reciproco e sulla libertà da pregiudizi e stereotipi di genere.
Le attività di Differenza Donna includono:
– Supporto diretto a bambini/e, adolescenti e madri sopravvissute alla violenza.
– Programmi di prevenzione per studenti di scuole medie e superiori.
– Formazione per operatori e operatrici dei servizi pubblici e privati coinvolti nella tutela di minori e famiglie.
– Iniziative di sensibilizzazione rivolte al pubblico per promuovere il cambiamento culturale e contrastare gli stereotipi di genere.
Il contributo di Viveracqua per i progetti di Differenza Donna s’inserisce in un percorso di promozione dei principi di inclusione e valorizzazione. Il rispetto di questi valori per Viveracqua è inoltre attestato dalla certificazione UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere, promossa anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Scarica l’attestato che certifica il nostro impegno a sostegno dell’associazione.
Al via alla collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e di Trieste per formare professionisti nella gestione del Servizio Idrico Integrato con il Master di II livello in Innovazione tecnologica e management del Ciclo Idrico Integrato.
Organizzato in collaborazione e con il sostegno delle reti di gestori del ciclo idrico Smart Water Management FVG del Friuli Venezia Giulia e AusirFVG, il Master intende fornire ai partecipanti competenze nel campo dell’ingegneria dell’acqua e delle tematiche applicate o applicabili al Ciclo Idrico Integrato.
L’obiettivo condiviso è potenziare le professionalità degli operatori del servizio idrico, sviluppare nuovi approcci metodologici nella caratterizzazione e progettazione, introdurre nuovi criteri multidisciplinari per monitoraggi e verifiche di infrastrutture, processi e metodi, offrire nuovi elementi di management e controllo e affrontare le attuali evidenze normative e legislative.
Il Corso, in partenza a ottobre 2024, ha una durata totale di 2 anni, con lezioni previste un weekend al mese per oltre mille ore di formazione, ed eroga un totale di 60 CFU.
Il percorso si articola tra lezioni frontali, seminari, project work sotto la supervisione di docenti/esperti, e include la possibilità di svolgere uno stage presso aziende o studi professionali.
Maggiori informazioni sul sito web dell’Università di Udine.
Dal 24 al 26 settembre, Viveracqua ha partecipato all’ottava edizione del Festival dell’Acqua, fra i principali appuntamenti nazionali incentrati sui temi del servizio idrico, quest’anno organizzato in collaborazione con Publiacqua e Confservizi Cispel Toscana.
L’evento, che si è tenuto a Firenze, nelle splendide cornici di Palazzo Vecchio e Fortezza da Basso, ha riunito circa 220 i relatori, per una tre giorni di riflessioni e approfondimenti – 18 convegni tra sessioni plenarie ed eventi paralleli – con ospiti nazionali e internazionali per parlare di acqua, intesa come risorsa essenziale per la vita. Fra i temi al centro del confronto, la sicurezza dell’acqua di rubinetto.
Durante la manifestazione, insieme a oltre 70 espositori, Viveracqua ha presentato le strategie e i progetti più rilevanti delle aziende idriche in house del Veneto per la gestione efficiente dell’acqua, anche in relazione agli effetti del cambiamento climatico.
Nei vari speech abbiamo parlato soprattutto di: investimenti, con particolare riferimento alla quinta emissione degli hydrobond, di riutilizzo dei reflui depurati, di analisi di nuovi inquinanti emergenti e dell’importanza di definire un programma di educazione ambientale per sensibilizzare i cittadini di domani.
I nostri interventi:
– 25/09: Resilienza idrica e rigenerazione urbana (15:30 – 18:00) con Monica Manto, Presidente di Viveracqua
– 25/09: Tavola rotonda Quali i cambiamenti attesi dalla nuova Commissione Europea? Aspetti ambientali e industriali (14:00 – 17:30) con Roberto Mantovanelli, Vice Presidente di Utilitalia e Presidente di Acque Veronesi (14:00 – 17:30)
– 25/09: Servizi idrici e climate change – misure di adattamento e mitigazione, riduzione perdite (14:00 – 18:00) con Domenico Lenzi, Direttore generale di Etra
– 26/09: Prospettive per la gestione dei fanghi di depurazione (9:30 – 13:00) con Carlo Pesce, Direttore generale di Piave Servizi
– 26/09: Prospettive e criticità per lo sviluppo del sistema fognario e depurativo alla luce della revisione direttiva UWWTD (9:30 – 11:00) con Tommaso Foccardi, Responsabile laboratorio chimico Gruppo Veritas/ ViveracquaLab
– 26/09: Ruolo della scuola per l’educazione e la formazione in campo idrico-ambientale (16:00 – 17:30) con Carlo Pesce, Direttore generale di Piave Servizi e Silvia Garziera, Responsabile educazione ambientale e sostenibilità di Viacqua.
In dieci anni investimenti per un totale di 2 miliardi nella rete idrica veneta
I fondi raccolti sosterranno un piano da 340 milioni da destinare all’ammodernamento ed efficientamento delle infrastrutture del Servizio Idrico Integrato veneto.
Coinvolte nel progetto 8 società locali: acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Etra, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Viacqua. Nell’insieme le aziende servono circa 400 Comuni e 3 milioni di abitanti grazie a una rete acquedottistica di 30.000 chilometri.
L’operazione è stata strutturata e collocata da Banca Finint. I titoli sono stati interamente sottoscritti da BEI, CDP, Kommunalkredit e Volksbank con la garanzia Archimede di SACE.
24 Settembre 2024 – Quinta emissione obbligazionaria da 200 milioni di euro per Viveracqua nell’ambito dell’iniziativa hydrobond. Dal 2014 e grazie a quest’ultimo collocamento, l’ammontare degli investimenti attivati per l’ammodernamento e l’efficientamento delle infrastrutture del Servizio Idrico Integrato veneto salirà a un totale di circa 2 miliardi. L’emissione è stata interamente sottoscritta da Banca europea per gli investimenti (BEI), Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Kommunalkredit Austria AG (Kommunalkredit) e Banca Popolare dell’Alto Adige (Volksbank) con la garanzia Archimede di SACE. Banca Finint ha agito come arranger e collocatore di titoli.
L’operazione, che si configura come un private placement, consentirà di finanziare in modo innovativo i piani di investimento delle 8 società – acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Azienda Gardesana Servizi, Etra, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Viacqua – che servono circa 400 Comuni e 3 milioni di abitanti, grazie a una rete acquedottistica di 30.000 chilometri. Nello specifico, saranno previsti interventi per circa 340 milioni nei prossimi tre anni, mirati all’ammodernamento e all’efficientamento della rete, in linea con i principi di gestione sostenibile dell’acqua (Obiettivo 6 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite) e a beneficio dei territori serviti.
Grazie allo strumento dell’hydrobond, dal 2014 sono state realizzate emissioni obbligazionarie per quasi 825 milioni con l’obiettivo di sostenere i piani di crescita e manutenzione dei gestori soci di Viveracqua. Queste emissioni hanno contribuito ad attivare investimenti sul territorio per circa 2 miliardi, con un impatto positivo sulla vita dei beneficiari finali e contribuendo a ridurre le perdite nelle reti. L’hydrobond è stato assistito parzialmente dalla Garanzia Archimede di SACE che sostiene finanziamenti e cauzioni, della durata massima di 25 anni e senza limiti di importo, erogati dal sistema bancario alle imprese a condizioni di mercato, garantendo fino al 70% dell’importo.
Monica Manto, Presidente di Viveracqua: “Ringraziamo gli investitori per la grande fiducia riposta nei nostri ambiziosi progetti di sostenibilità; è un riconoscimento della solidità e credibilità del lavoro congiunto dei 12 gestori del Servizio Idrico Integrato riuniti in Viveracqua e dell’efficace dimensione industriale raggiunta dall’aggregazione. Il finanziamento legato a questa quinta emissione degli hydrobond consentirà l’ammodernamento di reti e impianti in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia per un ammontare di 340 milioni di euro. Negli ultimi 10 anni, le aziende pubbliche di Viveracqua, lavorando insieme, hanno affinato procedure, competenze e sistemi per sfruttare al meglio questi strumenti di finanziamento e dare continuità ai piani di crescita e di sostenibilità di ciascun’azienda, con circa due miliardi di euro di nuove opere in risposta al cambiamento climatico”.
Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI: “Questo accordo conferma ancora una volta il forte impegno della BEI a sostegno del settore idrico in Italia, un settore che abbiamo finanziato con oltre 3,75 miliardi di euro negli ultimi cinque anni. Gli hydrobond emessi da Viveracqua, in cui abbiamo investito fin dalla prima emissione, dimostrano come una solida governance e l’utilizzo della finanza strutturata possano aiutare le piccole utility a raccogliere maggiori risorse da reinvestire a loro volta a favore della lotta contro il cambiamento climatico. Questo tipo di operazioni si inserisce perfettamente anche nell’ambito dell’Unione del Mercato dei Capitali, che mira a facilitare l’accesso delle imprese a nuove fonti di finanziamento, riducendo la dipendenza dal credito bancario e sostenendo una crescita economica più sostenibile e resiliente.”
Dario Scannapieco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP: “A dieci anni dal collocamento del primo Hydrobond e al raggiungimento di circa 2 miliardi di investimenti nel servizio idrico integrato regionale, prosegue con successo questa innovativa operazione in grado di produrre un tangibile impatto sulla vita di tutte le famiglie e le imprese venete. Questa nuova operazione consolida, anche grazie alla sinergia con gli altri investitori istituzionali, il nostro ruolo nel promuovere attivamente l’efficientamento e la realizzazione di infrastrutture strategiche più moderne e in grado di gestire la risorsa idrica in modo sempre più sostenibile per il futuro”.
Enrico Marchi, Presidente del Gruppo Banca Finint: “Prendere parte a questa nuova operazione di sistema è motivo di grande soddisfazione per il nostro Gruppo, soprattutto perché è la quinta della serie Viveracqua Hydrobond, di cui Banca Finint è arranger sin dalla prima emissione del 2014. In questi anni, insieme a partner e investitori istituzionali, abbiamo supportato le società del Consorzio Viveracqua nei loro ambiziosi piani di investimento per rendere più moderna ed efficiente la rete idrica sui territori, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo sostenibile in armonia con i principi dell’Agenda 2030. Questa operazione segna, inoltre, un traguardo storico per Banca Finint: siamo di fronte al decimo anno dalla nascita dei basket bond, uno strumento finanziario innovativo che – primo in Italia – il nostro istituto ha introdotto sul mercato proprio nel 2014 e che, applicato a diversi ambiti e settori, ha accompagnato la crescita del tessuto imprenditoriale del Paese”.
Valerio Perinelli, Chief Business Officer di SACE: “Con questa operazione SACE conferma il suo forte impegno a supportare investimenti in innovazione, infrastrutture e transizione sostenibile sul territorio nazionale con Garanzia Archimede. Nello specifico questa operazione ci rende particolarmente orgogliosi per via del processo di efficientamento infrastrutturale del servizio idrico veneto che creerà un effetto leva sulla competitività: stimiamo infatti che l’impatto sull’economia sarà di 220 milioni di euro per il valore della produzione, 100 milioni di valore aggiunto e preserverà oltre 1.092 posti di lavoro”.
Christoph Güntner, Senior Director di Kommunalkredit: “Dopo il nostro impegno nelle precedenti emissioni, “Viveracqua Hydrobond” del 2020 e del 2022, siamo molto lieti di partecipare a questa importante operazione di follow-up. Il nostro ripetuto coinvolgimento nel finanziamento dei necessari ammodernamenti e ampliamenti delle infrastrutture idriche è una prova del rapporto di fiducia instaurato con la società consortile Viveracqua e con gli altri partner del progetto, nonché del nostro impegno verso investimenti infrastrutturali sostenibili che apportano benefici tangibili alle comunità”.
Matteo Costa, Responsabile Finanza d’Impresa di Volksbank: “Come Banca regionale del Nord-Est siamo orgogliosi di rinnovare il nostro impegno a favore dello sviluppo ed efficientamento della rete idrica veneta. L’operazione, conclusasi tramite la sottoscrizione dell’innovativo strumento finanziario dell’Hydrobond, è coerente da un lato con il piano industriale della nostra Banca “I-mpact 2026”, che vede come uno dei pilastri cardine il supporto al territorio e la vicinanza alle famiglie e alle imprese, e dall’altro con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU relativi alla gestione sostenibile di un bene di primaria importanza qual è l’acqua.”
Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Banca Finint e dallo Studio Legale Cappelli RCCD ha agito in qualità di arranger, collocatore e consulente legale dell’operazione. BEI e CDP sono state assistite dallo Studio Legale Legance in chinese wall, mentre Kommunalkredit e SACE sono state assistite da due team dedicati dello Studio Legale Cappelli RCCD. Lo Studio Pirola Pennuto Zei ha assistito i gestori nei loro processi deliberativi.
Al via la campagna per promuovere la piattaforma educativa dei gestori riuniti in Viveracqua.
Educando alla tutela della risorsa idrica e dell’ambiente, contribuiamo a diffondere stili di vita sostenibili. Per questo motivo Viveracqua lancia una campagna promozionale dedicata alla conoscenza e alla diffusione della piattaforma educativa academy.viveracqua.it.
Bambini, adolescenti, insegnanti e formatori il target scelto per una comunicazione che ha come finalità costruire una nuova coscienza ambientale e una cultura della sostenibilità sempre più solida ed estesa. Online da oggi su tutti i principali canali social di Viveracqua e delle aziende socie, la campagna propone video descrittivi e altri materiali utili a comprendere le potenzialità della piattaforma.
Tra i contenuti, anche alcuni video dello scrittore e insegnante Enrico Galiano che rafforzerà il messaggio di sensibilizzazione spiegando che il tema dell’acqua è appassionante, se proposto nel modo giusto. Per la divulgazione del progetto educativo, i gestori riuniti in Viveracqua hanno previsto anche il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico della Regione del Veneto e degli Uffici Scolastici Provinciali chiamati a collaborare con le aziende idriche locali affinché i Dirigenti Scolastici possano favorire l’integrazione dei materiali didattici della piattaforma “Academy Viveracqua” nei programmi scolastici dei propri istituti.
La piattaforma Academy Viveracqua è l’offerta formativa, interattiva e multimediale dei gestori idrici pubblici del Veneto dedicata alle scuole primarie e secondarie e adatta a chiunque voglia saperne di più sul tema dell’acqua e imparare divertendosi. Comprende, in unico strumento digitale, libri, video, giochi, schede didattiche e altri materiali gratuiti sul servizio idrico integrato. Solo attraverso curiosità, conoscenza e cooperazione si può diventare cittadini capaci di costruire un futuro migliore, consapevoli dei limiti e delle potenzialità del Pianeta.
Da sempre le aziende socie di Viveracqua credono nel ruolo della didattica e investono nelle nuove generazioni. Grazie al contributo di tutte e alle diverse attività di formazione erogate da ciascuna, ogni anno in Veneto vengono coinvolti oltre 45mila studenti con laboratori, eventi, incontri con esperti, giochi e visite guidate agli impianti. L’obiettivo? Offrire a bambini e ragazzi le conoscenze dei gestori sulla risorsa idrica e sull’ambiente ma anche realizzare strumenti concreti per aiutarli a comprendere il contesto in cui vivono, gli scenari futuri e farli diventare così protagonisti del cambiamento.
Per il terzo anno consecutivo abbiamo deciso di sostenere la formazione di futuri professionisti nell’ambito della tutela e della gestione della risorsa idrica.
L’occasione è data dal Master Universitario di I livello in Tutela e gestione della risorsa idrica (a.a. 24/25) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, a cui Viveracqua offre un contributo sia strategico che operativo, a partire dall’elaborazione del piano didattico.
La precedente edizione e quella in corso hanno visto la partecipazione di oltre 40 iscritti provenienti dal Veneto, dal Lazio, dalla Toscana e dalla Liguria.
Le iscrizioni saranno aperte fino al 16 gennaio 2025 e l’avvio delle lezioni è previsto il 16 febbraio 2025 per un totale di 300 ore di attività didattiche.
Il Master di I livello in Tutela e gestione della risorsa idrica punta su un approccio trasversale e interdisciplinare al tema dell’acqua e spazia tra moduli giuridici, economici, ingegneristici, ambientali e finanziari nonché etici per fornire tutte le competenze necessarie a operare efficacemente nell’ambito del servizio idrico integrato e, in generale, della tutela della risorsa idrica e del territorio.
Il programma del Master, a cui parteciperanno, come docenti, anche alcuni responsabili tecnici delle aziende aggregate in Viveracqua, prevede un percorso che, partendo da nozioni giuridiche generali di diritto ambientale, definisce strategie e piani d’investimento per la gestione sostenibile della risorsa idrica.
Il Master coinvolgerà da febbraio 2025 a febbraio 2026 un massimo di 30 allievi e allieve. L’intero corso potrà essere fruito online, in quanto le lezioni in presenza si svolgeranno in modalità “duale”, consentendo a studenti e studentesse di essere presenti in aula o collegati da remoto. Inoltre il Master intende inoltre partecipare, se pubblicati, ai bandi INPS per l’assegnazione di borse di studio in favore di figli e orfani di dipendenti e pensionati pubblici nonché in favore di dipendenti pubblici.
A questo link è possibile scaricare il programma completo del Master e tutti i dettagli sulle modalità di iscrizione e di presentazione della domanda di ammissione.
La Giunta esecutiva di Utilitalia ha eletto i sei vicepresidenti della Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche e i coordinatori dei Consigli direttivi. Tra questi, a rappresentare il mondo dell’idrico veneto aggregato in Viveracqua, Roberto Mantovanelli, Presidente di Acque Veronesi, eletto vicepresidente con delega Coesione Territoriale e Rapporti Associazioni Regionali e Monica Manto, Direttore Generale di acquevenete e Presidente di Viveracqua, nominata coordinatore del Consiglio Direttivo Acqua.
“Assumere questo ruolo è un onore e una responsabilità che accolgo con entusiasmo. Ringrazio la giunta per la fiducia – commenta Monica Manto. – La portata delle sfide poste dal cambiamento del clima e dalla tutela dell’ambiente ci impone condivisione piena di conoscenze e competenze a livello nazionale e coesione intorno alle reali priorità del paese, consapevoli di impegni e complessità sempre maggiori”.
Nel CdA entrano anche Marco Bordignon, Presidente di Veritas e Alessandro Bonet, Presidente di Piave Servizi.
Riunitasi martedì 11 giugno a Monselice, nella sede di acquevenete, l’Assemblea dei soci di Viveracqua ha nominato il Consiglio di Amministrazione che resterà in carica per il triennio 2024-2026.
Nel ruolo di Presidente è stata riconfermata Monica Manto, Direttore generale di acquevenete. In qualità di Consiglieri sono stati eletti Marco Bordignon, Presidente di Gruppo Veritas e Alessandro Bonet, Presidente di Piave Servizi.
La formula consortile adottata da Viveracqua comporta un lavoro di squadra e un apporto da parte di tutte le 12 aziende socie; anche il mandato dei membri del Consiglio di Amministrazione rientra in questo schema ed è infatti un incarico gratuito.
Nel segno della continuità, si consolida il valore strategico del “gruppo”, con i suoi risvolti positivi sul piano industriale, finanziario, organizzativo e regolatorio.
“Ringrazio i componenti del Consiglio di Amministrazione uscente, Carlo Pesce (Direttore generale di Piave Servizi) e Giancarlo De Carlo (Direttore generale di Livenza Tagliamento Acque) per l’impegno e le eccellenti competenze messe in campo in questi anni di appassionato lavoro insieme che hanno portato a ottimi risultati per tutto il sistema idrico veneto. C’è ancora molto da fare e continueremo con il lavoro di squadra, lo sviluppo delle competenze e delle sinergie tra società, la spinta all’innovazione e la collaborazione con le Istituzioni”. Con queste parole Monica Manto ha accolto la presidenza di Viveracqua.
Dopo il successo dello scorso anno, è tornato il Viveracqua Day, l’appuntamento dedicato alla formazione intera e organizzato dall’Academy di Viveracqua.
Giovedì 23 maggio presso la sede Depuracque di Salzano (VE), società controllata del Gruppo Veritas, si sono riuniti Presidenti e Direttori delle aziende socie di Viveracqua e i coordinatori dei Gruppi di Lavoro tematici, per condividere ambiti di apprendimento diversificati utili a migliorare l’operatività quotidiana di tutte le aziende.
Nella prima parte della giornata, attraverso una modalità unconference e con la partecipazione di esperti di formazione aziendale, sono state approfondite conoscenze e contenuti propri delle soft skill. La mattinata è stata suddivisa in modo da dedicare un momento esperienziale a 5 competenze specifiche: il problem solving, la comunicazione, il public speaking, il time management, il teamwork e si è conclusa con una riflessione sui temi della diversità e dell’inclusione, sempre più attuali.
Nel pomeriggio il focus si è centrato sulle competenze trasversali, approfondendo il tema della gestione del cambiamento, della sfida e della scelta.
La formazione delle persone e lo sviluppo delle competenze sono elementi fondamentali per garantire la solidità e la crescita delle aziende: in Viveracqua si concretizzano in progetti, investimenti e partnership di valore.
Queste sono le leve attraverso cui Viveracqua Academy, da oltre 2 anni, lavora per generare conoscenza e per costruire percorsi di formazione altamente qualificanti.
Un gruppo di persone che, costituite dai dipendenti del settore HR e Formazione delle aziende socie di Viveracqua, si uniscono per investire nello sviluppo delle competenze, avvalendosi del confronto con esperienze di successo e del coinvolgimento di realtà accademiche territoriali.
Una delle caratteristiche distintive dell’Academy è fare in modo che i dipendenti non siano solo destinatari degli interventi formativi, ma anche soggetti attivi dello sviluppo e della condivisione di competenze e capacità.
Negli anni, Viveracqua Academy ha anche avviato relazioni e collaborazioni con le Università (di Venezia e di Padova), agevolando la formazione professionale di alto livello per il personale interno e contribuendo all’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
L’impegno delle aziende riunite in Viveracqua sul fronte della formazione a vantaggio degli oltre 3.000 dipendenti è testimoniato anche dai risultati raggiunti nel corso dell’ultimo anno. Nel 2023 sono stati avviati percorsi formativi interdisciplinari per migliorare le competenze tecniche e personali di circa. Dopo l’esperienza del precedente anno, che ha permesso di formare 30 tecnici esperti del servizio idrico integrato, è stato poi riproposto per l’anno accademico 2023-2024, il Master in Tutela e gestione della risorsa idrica, erogato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con Viveracqua. Obiettivo importante sul fronte della tutela della diversità e della valorizzazione delle persone, è stato poi il conseguimento della certificazione Parità di genere, UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere. Guidate da Viveracqua, si avviano a ottenere la certificazione, entro dicembre 2024, anche 7 delle aziende socie.
Al Viveracqua Day 2024 hanno partecipato rappresentati di tutte le aziende riunite in Viveracqua: Acque del Chiampo, acquevenete, Acque veronesi, Azienda Gardesana Servizi, Altro Trevigiano Servizi, Etra, BIM GSP, Livenza Tagliamento Acque, Medio Chiampo, Piave Servizi, Veritas, Viacqua.
I risultati confermano l’efficacia delle sinergie per la gestione del servizio idrico integrato in Veneto.
Nei giorni scorsi si è svolta, nella sede di Acque del Chiampo, ad Arzignano, l’Assemblea dei Soci di Viveracqua, che ha visto la partecipazione di 11 rappresentanti delle 12 aziende socie, pari al 98% del capitale sociale: acquevenete, Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Ags, ATS, Bim GSP, LTA, Medio Chiampo, Etra, Piave Servizi, Veritas e Viacqua.
Una seduta importante che ha approvato il Bilancio di esercizio 2023, registrando significativi incrementi su tutte le attività condivise dalle 12 aziende idriche pubbliche con sede in Veneto.
I risultati economici, evidenziati nel Bilancio d’esercizio 2023, attestano la solidità della società consortile e dell’organizzazione di tipo industriale basata sulle azioni in sinergia dei gestori idrici per garantire la continuità e la qualità dei servizi erogati e creazione di valore per tutti gli stakeholder, perseguendo allo stesso tempo uno sviluppo sostenibile. Gli interventi più significativi hanno avuto come obiettivi la transizione energetica, l’economia circolare e l’evoluzione tecnologica, in linea con le strategie europee e gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.
Gli acquisti congiunti sono un altro esempio emblematico dei vantaggi competitivi ottenuti dai soci di Viveracqua. Aggregando risorse e lavorando in sinergia, nel 2023 sono state gestite procedure di gara per un valore superiore a 726 milioni di euro, consentendo ai singoli gestori importanti risparmi economici a beneficio degli utenti.
Con l’ingresso di Bim GSP, lo scorso anno ha visto anche l’ampliamento di ViveracquaLab, la rete di laboratori e tecnici messi a disposizione dalle aziende socie di Viveracqua. Le 9 aziende retiste, con 5 laboratori distribuiti in tutto il territorio veneto, hanno analizzato 100.000 campioni e quasi 2 milioni di parametri chimico-fisici, soddisfacendo oltre l’85% delle esigenze analitiche dei gestori.
Ai controlli scrupolosi sull’acqua potabile e reflua, si affianca l’adozione di piani preventivi di valutazione e gestione dei rischi, legati, ad esempio, alle contaminazioni. A questo scopo, i gestori veneti riuniti in Viveracqua hanno guidato un percorso formativo organizzato con l’ISS e la Sanità veneta con il quale nel 2023 sono stati formati 258 dipendenti delle aziende socie di Viveracqua. Successivamente sono state ultimate le attività per la definizione di un modello unitario di PSA tra tutti i gestori del Veneto, in linea con le previsioni di legge.
Sul piano dei finanziamenti, nel 2023 sono state avviate le attività per la quinta emissione degli “hydrobond”. Dal 2014 gli “hydrobond”, strumenti di finanza agevolata, sostengono i piani di investimento dei gestori idrici soci di Viveracqua. Con quest’ultima operazione, le emissioni obbligazionarie sosterranno un piano di oltre 1,5 miliardi di euro in 4 anni. Gli investimenti in grandi opere punteranno all’ulteriore efficientamento delle reti idriche del Veneto e al loro adattamento ai cambiamenti climatici, a tutela delle comunità e dell’ambiente.
Sul piano della valorizzazione delle risorse umane, nel 2022 sono stati avviati percorsi formativi interdisciplinari per migliorare le competenze tecniche e personali di circa 2.000 dipendenti delle aziende socie, per un totale di 124 ore di formazione. Dopo la positiva esperienza del precedente anno, che ha permesso di formare 30 tecnici esperti del servizio idrico integrato, è stato poi riproposto per l’anno accademico 2023-2024, il Master in Tutela e gestione della risorsa idrica, erogato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con Viveracqua. Obiettivo importante sul fronte della tutela della diversità e della valorizzazione delle persone, è stato poi il conseguimento della certificazione Parità di genere, UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere. Guidate da Viveracqua, si avviano a ottenere la certificazione, entro dicembre 2024, anche 7 delle aziende socie.
Il 2023 è stato anche caratterizzato dall’implementazione delle attività di educazione ambientale rivolta ai più giovani, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini di domani sui temi del risparmio idrico e del rispetto per l’ambiente. I gestori soci di Viveracqua hanno potenziato la piattaforma educativa “Viveracqua Academy” arricchendola con nuovi contenuti didattici interattivi: una serie animata in 5 episodi e oltre 200 schede illustrate che spiegano il servizio idrico integrato e guidano gli insegnanti al corretto utilizzo della piattaforma. Parallelamente allo sviluppo di materiali digitali, sono state ristampate 20.000 copie dei libri per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Sempre allo scopo di diffondere una cultura del “bene acqua” dall’inizio alla fine del ciclo idrico, tutti i gestori del Veneto hanno realizzato due campagne informative: “Usa meglio l’acqua” e “Solo carta igienica” con cui sono stati raggiunti oltre 2 milioni di cittadini.
«I positivi risultati raggiunti ci consentono di affrontare con fiducia il futuro», dice Monica Manto, Presidente di Viveracqua. «Negli ultimi 5 anni Viveracqua ha visto crescere progressivamente il proprio potenziale. Lo confermano gli investimenti, pari a oltre 300 milioni di euro che nel 2023 le aziende socie hanno destinato al ciclo idrico integrato, l’ampliamento del nostro laboratorio di rete e le collaborazioni per accelerare la circolarità, la carbon neutrality e l’innovazione tecnologica delle 12 aziende».