Sesta emissione obbligazionaria da 200 milioni di euro per Viveracqua nell’ambito dell’iniziativa hydrobond. Dal 2014 e grazie a quest’ultimo collocamento, l’ammontare degli investimenti attivati per l’ammodernamento e l’efficientamento delle infrastrutture del Servizio Idrico Integrato veneto salirà a un totale di 2,4 miliardi di euro. L’emissione è stata interamente sottoscritta dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), con la garanzia Archimede di SACE. Banca Finint, con Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners, ha agito come arranger e collocatore di titoli.

L’operazione, che si configura come un private placement, consentirà di finanziare i piani di investimento delle 5 società – acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Etra, Piave Servizi e Viacqua – che servono circa 330 comuni e 2,5 milioni di abitanti grazie a una rete acquedottistica di 11.000 chilometri. Nello specifico, saranno previsti interventi per circa 465 milioni di euro nei prossimi quattro anni, mirati all’ammodernamento e all’efficientamento della rete idrica, fognaria e con interventi nella depurazione, in linea con i principi di gestione sostenibile dell’acqua (Obiettivo 6 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite) e a beneficio dei territori serviti.

Grazie allo strumento dell’hydrobond, dal 2014 ad oggi sono state realizzate emissioni obbligazionarie per circa un miliardo di euro. Queste emissioni hanno contribuito ad attivare investimenti sul territorio per 2,4 miliardi di euro. Gli investimenti hanno consentito di accelerare gli interventi necessari all’adattamento delle infrastrutture al cambiamento climatico e di agire sul fronte della riduzione delle perdite, sia con la sostituzione delle condotte ammalorate, sia con il ricorso alla distrettualizzazione e alla digitalizzazione delle reti per anticipare le rotture e agire in maniera predittiva.

L’attuale emissione dell’hydrobond è assistita dalla Garanzia Archimede di SACE in favore della BEI che copre il 100% dell’importo dell’operazione le cui emissioni obbligazionarie sottostanti hanno una durata di 20 anni.

 Monica Manto, Presidente di Viveracqua ha evidenziato che: “Le risorse di lungo periodo garantite da questa sesta emissione rendono possibile una programmazione sempre più stabile degli interventi: dalla sostituzione delle condotte più vulnerabili al potenziamento degli impianti di depurazione, fino all’adeguamento delle reti fognarie e alla digitalizzazione dei sistemi per anticipare e gestire le criticità. In questo modo i gestori riuniti in Viveracqua possono ridurre in modo strutturale le dispersioni idriche, migliorare l’efficienza dei cicli di trattamento e offrire un servizio più solido e affidabile. Confermiamo così un modello industriale pubblico che unisce efficienza — grazie a procedure condivise e investimenti coordinati — sostenibilità — attraverso opere che riducono consumi idrici ed energetici e migliorano le performance ambientali — e responsabilità verso i territori che serviamo.”

“Con questo accordo, la BEI si conferma con uno dei maggiori finanziatori del settore idrico in Italia,” ha commentato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI. “Abbiamo creduto fin dalla prima emissione del 2014 nel potenziale degli Hydrobond di Viveracqua e continuiamo a sostenerli, convinti che rappresentino uno strumento efficace per rafforzare le infrastrutture idriche locali, promuovere investimenti sostenibili e garantire benefici concreti per le comunità servite”

Alberto Nobili, Head of Investment Banking Corporate di Banca Finint, ha dichiarato: “Tanta strada è stata fatta dalla prima emissione di Hydrobond nel 2014 per un importo pari a 150 milioni di euro a questa sesta edizione che ha permesso di raggiungere il traguardo di 1 miliardo di euro a supporto del Servizio Idrico Integrato della Regione Veneto. Banca Finint che per prima ha aperto la strada delle operazioni di sistema meglio conosciute ad oggi come basket bond, lo ha fatto proprio con l’operazione Viveracqua 1 nel 2014. In oltre 10 anni questo strumento ha permesso di finanziare investimenti nel nostro territorio per oltre 2,5 miliardi. Un risultato importante che senza il supporto di partner e investitori istituzionali, quali la Banca Europea per gli Investimenti e SACE, non sarebbe stato possibile raggiungere”.

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da Banca Finint e da Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners ha agito in qualità di arranger, collocatore e consulente legale dell’operazione. BEI è stata assistita dallo Studio Legale Legance mentre SACE è stata assistita da un team dedicato di Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners. Lo Studio Pirola Pennuto Zei ha assistito i gestori nei loro processi deliberativi.

Grande interesse da parte di stakeholder, gestori idrici a livello nazionale, istituzioni e aziende private per la presentazione, alla fiera della sostenibilità Ecomondo di Rimini, della nuova tecnologia che porta alla degradazione completa dei PFAS nel percolato da discarica sviluppata da Acque del Chiampo in collaborazione con l’azienda K-INN Tech, spin off dell’Università di Padova.

Nello stand di Viveracqua, consorzio che riunisce i 12 gestori idrici pubblici del Veneto, con la collaborazione di Utilitalia, la federazione che riunisce le aziende italiane operanti nei servizi pubblici, è stato mostrato il plastico dell’impianto pilota che riproduce la nuova tecnologia in fase di brevettazione che ha ricevuto nei giorni scorsi l’Attestato di Buona Pratica Territoriale per un’Italia più Sostenibile da parte di ASviS, (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), la rete di oltre 300 soggetti impegnati per l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e dei suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.

“Come aggregazione di gestori pubblici, crediamo che il valore più grande di esperienze come questa stia nel poter mettere i risultati a disposizione di altri territori, contribuendo a una conoscenza collettiva e condivisa – commenta Monica Manto, presidente di Viveracqua -. Un impegno che richiede continuità, responsabilità e visione di lungo periodo, perché la sicurezza dell’acqua è un processo complesso che si rinnova giorno dopo giorno”.

“Stiamo investendo dal 2013 oltre 37 milioni di euro per contrastare l’inquinamento da PFAS con la messa in sicurezza e l’estensione delle reti e attraverso la filtrazione con carboni attivi – spiega il direttore generale di Acque del Chiampo, Andrea Chiorboli -. Inoltre, con il nostro laboratorio, stiamo indagando diverse matrici, approfondendo le analisi anche sugli scarichi. Dobbiamo però pensare non solo al presente, ma anche al futuro, attraverso la ricerca, con l’obiettivo di trovare soluzioni efficaci; in quest’ottica oggi, nella vetrina internazionale di Ecomondo, sotto la bandiera di Viveracqua che rappresenta l’impegno dei gestori veneti e l’impulso di Utilitalia sul piano nazionale, proponiamo a istituzioni, stakeholder, enti di ricerca pubblici e privati e investitori una tecnologia innovativa che vogliamo implementare ulteriormente”.

“Da qualche anno portiamo avanti una ricerca sperimentale per degradare completamente, e non parzialmente, i PFAS – aggiunge Micol Della Zassa, amministratore delegato di K-INN Tech -. La messa a punto di questo innovativo bruciatore consente di mineralizzare i PFAS con una resa media del 95% e rappresenta un traguardo importante da cui partire per arrivare ad ulteriori miglioramenti del processo”.

Viveracqua Academy, la piattaforma educativa dedicata alla diffusione della cultura dell’acqua e della sostenibilità ambientale nelle scuole, ha ottenuto l’Attestato di buona pratica territoriale per un’Italia più sostenibile 2025 da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Un risultato che conferma l’impegno costante dei gestori idrici veneti nel diffondere la cultura dell’acqua e della sostenibilità, costruendo giorno dopo giorno un futuro più consapevole per le nuove generazioni.

Quest’anno ASviS ha raccolto 224 buone pratiche, con una crescita dell’80% rispetto al 2024, a testimonianza dell’energia e della varietà di iniziative che animano i territori italiani.
Come negli anni precedenti, il Rapporto Territori 2025 ASviS, in uscita l’11 dicembre a Roma, includerà un capitolo dedicato alle buone pratiche e le schede di 30 progetti selezionati, tra cui Viveracqua Academy, che sarà poi approfondita nel Rapporto Buone Pratiche dei Territori 2025, previsto per febbraio 2026.

Che cos’è ASviS:
L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile riunisce oltre 300 organizzazioni della società civile, del mondo economico, accademico e istituzionale, con l’obiettivo di promuovere in Italia l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Che cos’è Viveracqua Academy:
È la piattaforma digitale, ideata dai 12 gestori idrici che fanno parte di Viveracqua, per accompagnare studenti, insegnanti e famiglie in un percorso di conoscenza sull’acqua, la sua gestione sostenibile e l’importanza della tutela ambientale attraverso contenuti interattivi, video e schede didattiche.

Visita il sito dedicato all’academy.

Anche per l’edizione 2025 Ecomondo ha confermato la sua centralità nel panorama europeo dell’economia circolare e della transizione ecologica, registrando un’importante crescita delle presenze (+7%), oltre 1.700 brand espositori e più di 600 giornalisti accreditati, che hanno amplificato l’evento a livello internazionale. La visita del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ulteriormente sottolineato il ruolo strategico della manifestazione per il futuro sostenibile del Paese.

Viveracqua a Ecomondo: una presenza che valorizza il lavoro dei gestori veneti

La partecipazione di Viveracqua nasce dalla volontà di portare all’interno di un contesto internazionale il contributo dei gestori idrici pubblici del Veneto, condividendo buone pratiche e innovazioni che stanno trasformando il servizio idrico integrato in chiave sempre più sostenibile, efficiente e resiliente.

Allo stand Viveracqua abbiamo accolto numerosi visitatori: rappresentanti di gestori idrici, aziende del settore e istituzioni. Un’occasione preziosa per confrontarsi sulle sfide comuni e sull’evoluzione del settore.

Progetti in evidenza: innovazione ambientale e valorizzazione del territorio

Tra i progetti presentati, grande interesse ha suscitato la tecnologia innovativa per la degradazione dei PFAS dal percolato di discarica sviluppata da Acque del Chiampo, che ha richiamato oltre 50 partecipanti durante la presentazione dedicata. Un esempio concreto di come i gestori veneti stiano investendo in soluzioni avanzate per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Altrettanto apprezzato il racconto di Piave Servizi sul recupero e restauro dell’anfora romana rinvenuta durante uno scavo: un caso che mostra come la gestione del servizio idrico possa valorizzare anche il patrimonio culturale e storico dei territori.

Il nostro impegno: educazione ambientale, sostenibilità e infrastrutture resilienti

La presenza di Viveracqua a Ecomondo è stata anche l’occasione per evidenziare il lavoro portato avanti sul fronte:

Una comunità che cresce

L’edizione 2025 di Ecomondo ha confermato l’importanza di fare rete tra gestori, enti pubblici e imprese private. Per Viveracqua è stata un’opportunità per mostrare risultati concreti, ascoltare nuove esigenze del settore e rafforzare il ruolo dei gestori veneti come protagonisti di un percorso di innovazione che mette al centro l’acqua, le persone e il futuro dei territori.

Venerdì 27 giugno, nella prestigiosa Aula Magna Silvio Trentin dell’Università Ca’ Foscari Venezia, si è tenuto l’evento di presentazione della nuova edizione del Master universitario di I livello in “Tutela e gestione della risorsa idrica” per l’anno accademico 2025/2026. Un’occasione importante per ribadire il valore strategico della formazione avanzata in un settore chiave per il futuro del territorio: la gestione sostenibile dell’acqua.

 A sostenere il Master, insieme all’Ateneo, è ancora una volta Viveracqua, la società che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto, con un impegno concreto e pluriennale che spazia dalla progettazione del piano didattico al coinvolgimento diretto di esperti delle aziende associate nelle attività formative.

 Tra i relatori è intervenuto anche Carlo Pesce, membro del Comitato di Direzione di Viveracqua e Direttore generale di Piave Servizi, che ha sottolineato come “le aziende idriche del territorio possono agire in qualità di veri e propri attori della transizione ecologica, al fianco della ricerca e della formazione, contribuendo alla crescita di nuove competenze professionali per garantire un servizio pubblico ancora più innovativo e sostenibile”.

 Un Master interdisciplinare per affrontare le sfide dell’acqua

Il Master, organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali di Ca’ Foscari, si distingue per il suo approccio interdisciplinare: il percorso formativo prevede infatti moduli giuridici, economici, ingegneristici, ambientali, finanziari ed etici. L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti e visioni per affrontare in maniera integrata e consapevole le sfide del servizio idrico integrato e della tutela del territorio.

Dopo il successo delle edizioni precedenti, che hanno coinvolto oltre 40 iscritti provenienti da Veneto, Lazio, Toscana e Liguria, anche la nuova edizione 2025/26 manterrà una forte impronta operativa, con lezioni fruibili in modalità duale (in presenza e online), per favorire la partecipazione da tutta l’Italia.

Il programma, della durata annuale (febbraio 2026 – febbraio 2027), prevede 300 ore di attività didattica e accoglierà un massimo di 30 studenti. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 gennaio 2026. Il Master è inoltre candidato alla partecipazione ai bandi INPS per borse di studio dedicate a figli e orfani di dipendenti pubblici e a dipendenti della PA.

Viveracqua: un impegno concreto per il capitale umano

Quello con Ca’ Foscari non è un semplice partenariato accademico: è un investimento sul futuro. Formare esperti della risorsa idrica significa, per Viveracqua, agire oggi per assicurare domani la qualità, l’efficienza e la sostenibilità del servizio idrico nel nostro territorio. Un’alleanza tra sapere scientifico, governance pubblica e know-how operativo che continua a generare valore per le comunità e l’ambiente. 

Informazioni sul Master, programma completo e modalità di iscrizione a questo link.

Un confronto tra gli esperti del settore sui temi della prevenzione e mitigazione del rischio a tutela dell’ambiente e della salute umana.

Giovedì 10 aprile, a partire dalle ore 08.45 presso Le Village by CA Triveneto di Padova – Piazza Zanellato 23, si è tenuto il convegno “Piani di Sicurezza dell’Acqua: stato dell’arte e best practice nell’implementazione dei PSA tra i gestori idrici del Veneto”, evento organizzato da Viveracqua, con la collaborazione di AcegasApsAmga e il patrocinio di Utilitalia.

Alla presenza di oltre 150 partecipanti, esperti del settore idrico e rappresentanti delle autorità nazionali e locali come la Direzione regionale della Sanità, l’Arpav e i Consigli di Bacino hanno presentato il risultato di ricerche e strategie volte alla sicurezza dell’acqua e alle simbiosi urbano-industriali nel contesto dell’evoluzione normativa.

Il convegno è stato l’occasione per fare il punto sul percorso intrapreso dai gestori idrici per l’implementazione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua (Water Safety Plan), modello introdotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, recepito poi dalla normativa europea e adottato in Veneto già nel 2017. Attraverso i Piani di Sicurezza, viene rafforzata la filiera di controllo dell’acqua potabile al fine di garantire – oltre alle caratteristiche di puntualità, accuratezza e continuità delle analisi – anche l’assoluta specificità della mappatura e della valutazione di eventuali pericoli, calibrata sulle peculiarità della risorsa del territorio.

Piani di Sicurezza dell’Acqua

Stato dell’arte e best practice nell’implementazione dei PSA tra i gestori idrici del Veneto

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Tra il 19 e il 23 marzo sarà possibile visitare 17 siti, tra centrali di potabilizzazione e impianti di depurazione, nei Comuni di Rovigo, Treviso, Padova, Venezia, Vicenza e Belluno.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua che si celebra il 22 marzo 2025, torna “Impianti Aperti”, l’iniziativa dei gestori riuniti in Viveracqua dedicata ai cittadini che vogliono saperne di più sul funzionamento degli impianti del servizio idrico integrato.

Saranno accessibili al pubblico gli impianti di acquevenete, Alto Trevigiano Servizi, Etra, Servizi Integrati Bellunesi, Veritas e Viacqua.

Un’opportunità per i cittadini di conoscere da vicino gli impianti di potabilizzazione e depurazione, esplorando i processi chiave del servizio idrico integrato. In questo modo è possibile far comprendere, in modo coinvolgente, che l’acqua potabile che esce dai rubinetti è frutto di lavoro, tecnologie e grandi investimenti, necessari anche per restituire l’acqua pulita all’ambiente, sensibilizzando allo stesso tempo l’opinione pubblica sull’importanza della gestione sostenibile delle risorse idriche.

Le visite agli impianti e alle sorgenti saranno completamente gratuite, previa prenotazione tramite un modulo d’iscrizione disponibile sui siti web dei gestori che aderiscono all’iniziativa:

– acquevenete
– Alto Trevigiano Servizi
– Etra
– Servizi Integrati Bellunesi
– Veritas
– Viacqua

Oltre all’iniziativa “Impianti aperti” i gestori aggregati in Viveracqua propongono diversi eventi per presentare i propri progetti di efficientamento del servizio idrico nei territori serviti e per porre l’attenzione su fenomeni di rilevanza globale, legati alle conseguenze della crisi climatica.

Il 22 marzo, Piave Servizi celebrerà la Giornata Mondiale dell’Acqua posando la prima pietra del 2° stralcio del proprio Polo Logistico di Codognè (Treviso), struttura che si estenderà su una superficie coperta di 1.023 mq, progettata da nell’ottica di migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle attività al servizio dei 39 Comuni soci.

Livenza Tagliamento Acque venerdì 4 aprile, presso il Parco delle Fonti di Torrate di Chions (PN), organizzerà un convegno scientifico dedicato a professionisti ed esperti del settore per riflettere sull’importanza di preservare i ghiacciai, il tema proposto dall’Onu per la Giornata Mondiale dell’Acqua 2025.

Sempre focalizzato sulla conservazione dei ghiacciai sarà anche il messaggio che il 22 marzo Viveracqua e i 12 gestori soci (Acque del Chiampo, acquevenete, Acque Veronesi, Ags, ATS, LTA, Medio Chiampo, Piave Servizi, SIB, Veritas e Viacqua) diffonderanno sui propri canali social. L’obiettivo è approfondire il legame tra lo scioglimento dei ghiacciai e il ruolo dei gestori idrici nell’assicurare la disponibilità e la qualità dell’acqua anche in un contesto dove il cambiamento climatico è una sfida quotidiana.

Anche per l’anno accademico 24/25 per gli studenti e le studentesse interessati al Master di I livello in “Tutela e gestione della risorsa idrica” sono disponibili due borse di studio che hanno l’obiettivo di agevolare la formazione di professionisti del settore idrico:

– una messa a disposizione da Viveracqua, a copertura totale del costo di iscrizione, riservata candidati residenti nella Regione Veneto.

– una istituita dal Direttore del Master, sempre in collaborazione con Viveracqua, a copertura parziale del corso e pari a € 2.800,00.

Le iscrizioni saranno aperte fino a 16 gennaio 2025 e l’avvio delle lezioni è previsto il 14 febbraio 2025.

Al seguente link è possibile scaricare il programma completo del Master e tutti i dettagli sulle modalità di presentazione della domanda di ammissione e delle richieste delle borse di studio: www.unive.it/master-acque e contattare masteracque@unive.it.

Il Master erogato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con Viveracqua, è stato appositamente studiato per fornire un approccio trasversale e interdisciplinare sul tema dell’acqua, con approfondimenti politici, giuridici, economici, ingegneristici e ambientali. Sono previste 300 ore di lezioni e laboratori (che si articoleranno il venerdì, giornata intera, e il sabato, solo mattina) e l’intero corso potrà essere fruito online, in quanto le lezioni in presenza si svolgeranno in modalità “duale”, consentendo a studenti e studentesse di essere presenti in aula o collegati da remoto. A queste si aggiungono, per gli studenti non lavoratori, 250 ore di stage presso enti pubblici o aziende private che operano nel mondo idrico e ambientale, tra questi anche uno dei gestori di Viveracqua.

Riconosciuta la visione innovativa dell’Academy basata su collaborazione, parità di genere e buone pratiche in ambito di welfare integrativo.

L’evento di premiazione, organizzato e promosso da Veneto Welfare, Unità Operativa di Veneto Lavoro, è avvenuto nell’ambito del Veneto Welfare Day 2024, che si è tenuto giovedì 12 dicembre 2024 presso il Palazzo Grandi Stazioni di Venezia.

Durante il convegno dal titolo “Welfare che cambia, reti che uniscono: una nuova prospettiva per il territorio”, secondo appuntamento del Veneto Welfare Day 2024, sono state approfondite le sfide e le opportunità che derivano dalla creazione di reti di welfare nel territorio. A conclusione del convegno sono state premiate le realtà territoriali che lavorano insieme per identificare i bisogni della comunità e per sviluppare strategie e interventi volti a migliorare la qualità della vita delle persone che ne fanno parte.

Il riconoscimento ottenuto dall’Academy di Viveracqua deriva dall’adesione all’iniziativa “Raccolta di Buone Pratiche in Ambito Welfare locale e territoriale integrativo”, nell’ambito della quale l’Academy ha presentato le attività che da anni porta avanti per creare sinergie basate sulla diffusione di innovazione e di conoscenza tra le aziende idriche pubbliche del Veneto.

L’iniziativa ha l’obiettivo di creare una rete di servizi e di risorse che soddisfino le esigenze della comunità in modo efficace ed efficiente, promuovendo l’inclusione sociale, la partecipazione attiva e la coesione comunitaria. Questi valori, per l’Academy di Viveracqua, si concretizzano in percorsi formativi, attività di networking, progetti e iniziative in ambito welfare a vantaggio delle aziende, delle persone e dei territori.

L’Academy di Viveracqua, presentando esperienze e procedure, azioni rilevabili quali buone pratiche, ha contribuito alla costituzione di una banca dati all’interno della quale sarà inoltre possibile scambiarsi esperienze e condividere processi di lavoro innovativi ed efficaci nell’area delle politiche di welfare.

Nata nel 2022, l’Academy di Viveracqua ha l’obiettivo di mettere a fattor comune le esperienze e le competenze delle oltre 3.000 persone che lavorano per i gestori idrici pubblici del Veneto, contribuendo all’innovazione dei processi e al rafforzamento delle competenze individuali. L’Academy rivolge grande attenzione al tema della Diversity, Equity & Inclusion e promuove progetti, iniziative e strumenti per l’integrazione di questi temi nel modus operandi di Viveracqua e di tutte le aziende che ne fanno parte. Grazie al lavoro svolto nell’ambito dell’Academy, Viveracqua ha ottenuto da Bureau Veritas la certificazione UNI/PdR 125:2022, l’unico standard nazionale in materia di parità di genere, promossa anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il progetto “Valutazione del rischio climatico per i Gestori soci di Viveracqua e AcegasApsAmga (area Veneto)” ha ottenuto il riconoscimento “Premio Sviluppo Sostenibile 2024”, nell’ambito della categoria Neutralità climatica e soluzioni Nature Positive.

Promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e “Italian Exhibition Group – Ecomondo, Quartiere Fieristico di Rimini” – con il Patrocinio del MASE e con la collaborazione di Green City Network, Italy4Climate e GSE – questo Premio mira a valorizzare le imprese, start-up e amministrazioni locali che operano sul territorio nazionale e che si sono particolarmente distinte per eco-innovazione ed e­fficacia dei loro progetti, dal punto di vista ambientale ed economico, oltre che per il loro potenziale di diffusione.

La cerimonia di assegnazione del premio si è svolta a Rimini, in occasione di Ecomondo, l’evento di riferimento per i settori della green and circular economy. A ritirare il premio sono stati Monica Manto, Presidente di Viveracqua e Giorgio Serra, responsabile del Gruppo di Lavoro Risk Management.

Lo studio “science based” dei rischi climatici realizzato dai gestori idrici soci di Viveracqua insieme ad AcegasApsAmga ha come obiettivo permettere, fattivamente, al SII veneto di superare le sfide che lo attendono sul fronte dell’adattamento al cambiamento climatico.

A partire da un’analisi dei possibili impatti del cambiamento climatico sulle attività e sulle infrastrutture, i gestori idrici del Veneto in collaborazione con il CMCC, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, hanno:

Il progetto, avviato 2 anni fa, è parte di un percorso articolato che proseguirà con lo stesso spirito con cui è partito: cogliere le opportunità, calcolare i rischi connessi e realizzare ogni fase con determinazione e fiducia.