Con Atlante delle Rive, Viveracqua contribuisce a costruire una nuova cultura dell’acqua

Prosegue il sostegno al progetto ideato da Marco Paolini per Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm, che racconta l’Italia attraverso i suoi fiumi, le rive e le comunità che li abitano.

L’acqua è una risorsa che richiede competenze tecniche, visione industriale e capacità di gestione. Allo stesso tempo, le scelte che riguardano l’acqua incidono direttamente sulla vita dei territori: sulla sicurezza idraulica, sulla qualità degli ecosistemi, sull’adattamento ai cambiamenti climatici, sull’uso del suolo e sulla disponibilità della risorsa.

È in questa prospettiva che Viveracqua riconosce il valore di Atlante delle Rive: un progetto capace di ampliare il racconto dell’acqua, portandolo oltre gli ambiti specialistici e rendendolo più comprensibile e condiviso. Parlare di fiumi significa infatti parlare di bacini idrografici, cioè di sistemi complessi in cui infrastrutture, scelte pubbliche, competenze tecniche, ambiente e comportamenti quotidiani sono strettamente collegati.

Attraverso il teatro, la narrazione e la partecipazione, Atlante delle Rive avvicina cittadini, amministratori, tecnici, artisti, scuole e comunità locali ai temi dell’acqua. Non semplifica la complessità: la traduce in un linguaggio capace di generare attenzione, consapevolezza e confronto.

Nel primo anno, il Veneto è stato uno dei territori più attivi del progetto: qui si sono svolte 38 iniziative, più della metà del totale nazionale, e ha coinvolto: studenti, cittadini, artisti, tecnici ed esperti con laboratori teatrali, incontri pubblici, spettacoli e momenti di formazione.

Tra le esperienze più significative c’è il Cantiere per un Atlante delle Rive, ospitato a Bassano del Grappa: due giornate di confronto tra giornalisti, artisti, tecnici ed esperti del settore idrico, pensate per cercare un vocabolario comune sui temi dell’acqua e per sperimentare, anche attraverso il teatro, strumenti capaci di facilitare il dialogo tra interessi, competenze e sensibilità diverse.

Sempre in Veneto, il progetto è stato presentato ufficialmente il 16 settembre al Teatro Romano di Verona, in occasione del debutto nazionale di Bestiario Idrico, il nuovo spettacolo di Marco Paolini scritto con Giulio Boccaletti. Altri momenti di ascolto e approfondimento si sono svolti a Venezia, Mirano, Padova e Treviso, confermando il ruolo del Veneto come territorio centrale nella costruzione di questa nuova narrazione pubblica dell’acqua.

Accanto al radicamento veneto, Atlante delle Rive ha già assunto una dimensione nazionale. Nel 2025 sono state realizzate 73 attività complessive, con circa 12.000 partecipanti: laboratori, incontri di formazione, spettacoli, cammini, mostre, proiezioni e iniziative pubbliche. La Giornata Mondiale dei Fiumi, il 28 settembre, ha rappresentato il primo grande appuntamento corale del progetto, con 42 eventi e l’adesione di oltre 70 realtà tra teatri, compagnie, associazioni, scuole e biblioteche.

Per Viveracqua, sostenere Atlante delle Rive significa contribuire a un racconto dell’acqua più vicino alle persone: non solo risorsa da gestire, ma elemento vivo che attraversa territori, comunità e futuro.

Per saperne di più visita il sito web dedicato.

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