Avviato il Piano di Sicurezza dell’Acqua del sistema Savec

I Piani di Sicurezza dell’Acqua rappresentano oggi il modello più avanzato per garantire acqua potabile sicura, perché spostano l’attenzione dalla sola verifica finale alla prevenzione lungo l’intera filiera: dalle fonti di approvvigionamento fino alle reti di distribuzione. I gestori idrici pubblici riuniti in Viveracqua – acquevenete, Etra e Veritas, con la collaborazione di AcegasApsAmga quale utilizzatore dell’infrastruttura – hanno avviato ufficialmente lo sviluppo del PSA del sistema Savec, il sistema acquedottistico del Veneto centrale, una delle dorsali idriche interconnesse più significative della regione.
Il Savec interessa un’area molto vasta, comprendendo territori delle province di Venezia, Padova, Rovigo e Vicenza e, grazie all’unione di due grandi anelli acquedottistici, assicura acqua di qualità superiore, riducendo il rischio di crisi idriche nelle zone che utilizzano, a fini idropotabili, acqua prelevata dai fiumi Po e Adige.
La scelta di elaborare un unico piano condiviso nasce dalla natura stessa del Savec, che convoglia acqua di buona qualità verso territori più esposti alla carenza idrica. Considerarlo come un sistema unitario significa poterne valutare in modo coordinato il funzionamento complessivo, le eventuali vulnerabilità e le risposte più efficaci per garantire qualità dell’acqua e continuità del servizio.
Il team PSA, che coinvolge i gestori idrici e le principali autorità sanitarie, ambientali e di governo del servizio idrico – ULSS, ARPAV, enti d’ambito e la Regione Veneto Direzione Ambiente, ha completato una prima ricognizione tecnica dell’intera filiera, dai pozzi alle centrali, fino ai punti di immissione nelle reti dei diversi gestori. Nei prossimi mesi il percorso proseguirà con l’individuazione delle matrici di rischio, delle misure di controllo e con la definizione delle procedure condivise nel lungo periodo.
L’obiettivo è concludere il Piano di Sicurezza dell’Acqua del Savec entro i primi mesi del 2026, con ampio anticipo rispetto alle scadenze previste dalla normativa.
L’avvio del PSA del Savec non rappresenta soltanto un adempimento normativo, ma un investimento sul futuro del territorio: consente di rafforzare la protezione delle fonti in un contesto climatico complesso e di programmare con maggiore consapevolezza gli interventi necessari. Il risultato sarà un sistema più affidabile, una qualità dell’acqua ulteriormente consolidata e un servizio ancora più sicuro per i cittadini che ogni giorno usufruiscono di questo bene essenziale.
Con questo percorso, i gestori idrici pubblici del Veneto confermano il loro impegno a costruire un sistema idrico moderno, trasparente e orientato al futuro, mettendo al centro l’acqua e il benessere delle comunità servite.




