A febbraio 2023 i gestori hanno completato la definizione di un modello unitario di PSA, coerente con i requisiti normativi. Il perimetro comprende oltre 3.000 punti di captazione, circa 1.350 serbatoi, 360 impianti di potabilizzazione e più di 9.000 nodi sottoposti a valutazione. I circa 47.000 chilometri di condotte sono stati suddivisi in quasi 1.000 zone di fornitura omogenee. Per governare questa complessità è previsto lo sviluppo di 210 Piani di Sicurezza dell’Acqua.
In Viveracqua è stato inoltre promosso un percorso di formazione sul campo che ha coinvolto 258 dipendenti delle aziende socie e ha coordinato lo sviluppo di un software comune per la redazione, l’aggiornamento dei PSA e la gestione dinamica dei dati.
A oggi sono stati conclusi 14 piani e ne sono stati avviati altri 30. Circa un quarto della popolazione veneta riceve già acqua da una filiera sulla quale è attivo un PSA. Il metodo condiviso viene applicato anche al sistema acquedottistico Savec, una delle principali dorsali interconnesse del Veneto centrale, con il coinvolgimento di acquevenete, Etra, Veritas, AcegasApsAmga, Regione Veneto, ARPAV, ULSS ed enti d’ambito.