Un confronto tra gli esperti del settore sui temi della prevenzione e mitigazione del rischio a tutela dell’ambiente e della salute umana.
Giovedì 10 aprile, a partire dalle ore 08.45 presso Le Village by CA Triveneto di Padova – Piazza Zanellato 23, si è tenuto il convegno “Piani di Sicurezza dell’Acqua: stato dell’arte e best practice nell’implementazione dei PSA tra i gestori idrici del Veneto”, evento organizzato da Viveracqua, con la collaborazione di AcegasApsAmga e il patrocinio di Utilitalia.
Alla presenza di oltre 150 partecipanti, esperti del settore idrico e rappresentanti delle autorità nazionali e locali come la Direzione regionale della Sanità, l’Arpav e i Consigli di Bacino hanno presentato il risultato di ricerche e strategie volte alla sicurezza dell’acqua e alle simbiosi urbano-industriali nel contesto dell’evoluzione normativa.
Il convegno è stato l’occasione per fare il punto sul percorso intrapreso dai gestori idrici per l’implementazione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua (Water Safety Plan), modello introdotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, recepito poi dalla normativa europea e adottato in Veneto già nel 2017. Attraverso i Piani di Sicurezza, viene rafforzata la filiera di controllo dell’acqua potabile al fine di garantire – oltre alle caratteristiche di puntualità, accuratezza e continuità delle analisi – anche l’assoluta specificità della mappatura e della valutazione di eventuali pericoli, calibrata sulle peculiarità della risorsa del territorio.
Oltre 100 i partecipanti che hanno assistito alla presentazione di strategie e progetti per affrontare insieme la sfida del cambiamento climatico.
Per lungo tempo risorsa sottovalutata oggi l’acqua, soprattutto per gli effetti legati al cambiamento climatico, ha bisogno di maggiori attenzioni e di azioni concrete che promuovano una gestione sostenibile e un uso consapevole del suo valore.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, venerdì 22 marzo, all’H-FARM di Roncade, punto di convergenza tra formazione, innovazione e digitalizzazione, Viveracqua ha organizzato un convegno dal titolo “Non c’è più acqua da perdere: affrontare la sfida del cambiamento climatico e garantire la sostenibilità della risorsa”. Il convegno ha avuto come obiettivo identificare e discutere le opportunità di sviluppo del settore idrico alla luce della rivoluzione ambientale in atto.
Di fronte a una platea di tecnici ed esperti in tutela della risorsa idrica e dell’ambiente sono stati presentati progetti e strategie per misurare l’impatto del cambiamento climatico sulla gestione del servizio idrico integrato, accelerare il processo di decarbonizzazione, incentivare l’innovazione di strutture e processi e canalizzare gli investimenti finanziari verso un’economia maggiormente sostenibile e allineata alla tassonomia europea.
Tra i relatori docenti universitari, ricercatori, responsabili Ricerca & Sviluppo di diverse aziende idriche, autorità regionali ed esperti in finanza sostenibile e in green digital economy.
Presente anche Gianpaolo Bottacin, Assessore all’Ambiente – Clima – Protezione civile – Dissesto idrogeologico della Regione del Veneto. «Come Regione Veneto», ha spiegato l’Assessore, «abbiamo dato il via a un dettagliato piano di adattamento ai cambiamenti climatici, del valore di 3,5 miliardi di euro, predisposto con la consulenza scientifica delle principali università. Siamo però consapevoli che gli investimenti non bastano; è necessario informare e sensibilizzare i cittadini, costruendo anche una memoria storica dei fenomeni meteorologici estremi che si sono verificati in passato e che ancora minacciano la sicurezza del nostro territorio».
A partire dalla definizione dell’attuale situazione climatica regionale e nazionale, sono state tracciate le direttive volte ad aumentare le capacità di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici da parte delle aziende idriche e di tutte le strutture coinvolte nella gestione e nella tutela dell’acqua e dell’ambiente.
La riduzione dell’impronta di carbonio, il potenziale dell’intelligenza artificiale per le infrastrutture idriche, l’importanza dell’analisi dei rischi, la cooperazione la cooperazione come driver per l’evoluzione del sistema idrico integrato sono stati solo alcuni dei temi affrontati.
Tra i vari interventi anche i commenti di Monica Manto, Presidente di Viveracqua e di Alessandro Bonet, Presidente di Piave Servizi, uno dei dodici gestori idrici riuniti in Viveracqua.
«Essere competenti significa conoscere e saper fare», ha spiegato la Presidente Manto, «Viveracqua è un luogo di scambio di competenze e funge da elemento acceleratore per ricerca, innovazione e progettualità condivise per affrontare al meglio la sfida del cambiamento climatico e garantire la sostenibilità della risorsa. “Non c’è più acqua da perdere” pone proprio in primo piano la questione temporale e la necessità di accelerare la messa in campo di azioni concrete, graduali e orientate».
«A fronte del cambiamento climatico in essere, noi gestori siamo chiamati a cogliere con efficacia ed efficienza le sfide che ci vengono poste». «Piave Servizi», ha commentato il Presidente Bonet, «è lieta di aver contribuito all’organizzazione di questo seminario di studi. I mutamenti in atto ci chiedono un impegno notevole per accrescere la nostra capacità di resilienza, mantenere e migliorare i livelli del servizio erogato ai cittadini, contenendo al contempo la tariffa che è fra le più basse d’Italia. Da tempo Piave Servizi è fortemente coinvolta nel processo di decarbonizzazione, incentivando l’innovazione delle proprie strutture nell’ottica di un’economia sostenibile».
L’evento, che ha anche permesso agli ingegneri iscritti all’Ordine di acquisire 3 crediti formativi, è proseguito con altri due momenti importanti, la premiazione della foto vincitrice del concorso fotografico di Viveracqua “Acqua Protagonista” e la visita al depuratore e al bosco Belvedere di Meolo. La visita è stata un’esperienza utile a comprendere l’importanza di preservare gli ambienti naturali residui del nostro territorio per garantire i servizi ecosistemici essenziali, la sopravvivenza e il benessere della società.