Piani di sicurezza dell’acqua (PSA)

I Piani di sicurezza dell’acqua (PSA)

I Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA) o Water Safety Plan mirano a proteggere la salute pubblica attraverso un approccio preventivo lungo l’intera filiera idrica, dalla captazione al rubinetto.

Partendo dall’esperienza acquisita con l’emergenza PFAS, Viveracqua ha elaborato uno dei primi PSA in Italia, e il primo in assoluto in Veneto, per il sistema acquedottistico di Lonigo (VI), che serve oltre 108.000 abitanti tra Vicenza, Verona e Padova e che è interessato dalla contaminazione da PFAS.

Argomenti chiave

Valutazione del rischio preventiva

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PSA – cosa sono

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Ridurre i rischi per la salute

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Il primo PSA veneto

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Tavolo di lavoro regionale

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Per il Veneto un modello unitario di PSA

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Piano di Sicurezza del SAVEC – Sistema Acquedottistico Veneto Centrale

Per assicurare acqua di qualità a 600mila persone

Media

News e comunicati stampa

Finanza condivisa, investimenti strategici

Hydrobond

Risorse per infrastrutture più efficienti e sicure

L’Hydrobond è un’operazione di finanza strutturata: più società del servizio idrico emettono obbligazioni nell’ambito dello stesso collocamento. Per le aziende non quotate, come i gestori coinvolti, si tratta di minibond. Riunite in un’unica operazione, le emissioni raggiungono una dimensione adeguata al mercato dei capitali e all’interesse degli investitori istituzionali, mentre ciascuna società mantiene la responsabilità del proprio piano di interventi.Le risorse, disponibili su scadenze lunghe, affiancano i canali tradizionali e danno maggiore stabilità alla programmazione. Possono così sostenere opere complesse e pluriennali: rinnovo degli acquedotti, adeguamento di fognature e depuratori, riduzione delle perdite, digitalizzazione dei controlli e adattamento delle infrastrutture agli effetti del cambiamento climatico.

Investire insieme nella transizione idrica

In Viveracqua, i gestori soci ricorrono all’hydrobond per sostenere programmi infrastrutturali ad alto valore ambientale

Avviata nel 2014, l’operazione Viveracqua Hydrobond è diventata un caso di studio in Italia e in Europa. Per la prima volta nel settore idrico, i gestori hanno utilizzato le opportunità offerte dalla normativa sui cosiddetti “minibond”, obbligazioni societarie emesse da società non quotate. Grazie all’Hydrobond, dal 2014 a oggi sono state realizzate emissioni obbligazionarie per quasi un miliardo di euro, che hanno contribuito ad attivare circa 2,4 miliardi di investimenti sul territorio. Queste risorse hanno accelerato gli interventi necessari all’adattamento delle infrastrutture al cambiamento climatico e alla riduzione delle perdite: dalla sostituzione delle condotte ammalorate alla distrettualizzazione e alla digitalizzazione delle reti, che permettono di anticipare le rotture e intervenire in modo predittivo. Le emissioni avvengono nell’ambito di un’operazione unitaria, basata su un meccanismo di solidarietà reciproca tra i gestori. Il successo delle diverse edizioni nasce dalla solidità del lavoro congiunto delle 12 aziende riunite in Viveracqua e dalla dimensione industriale raggiunta insieme. Questo assetto ha rafforzato nel tempo la credibilità dell’operazione e la fiducia degli investitori.

Investire insieme nella transizione idrica
card-investimento

Rafforzare la capacità di investimento del sistema idrico veneto

card-mercato

Ottimizzare le condizioni di accesso al mercato dei capitali

card-esg

Integrare criteri ESG nella strategia finanziaria

150 mln

Prima emissione (2014)

77 mln

Seconda emissione (2016)

248 mln

Terza emissione (2020)

148,5 mln

Quarta emissione (2022)

200 mln

Quinta emissione (2024)

200 mln

Sesta emissione (2025)

Media

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Pluviometria e analisi delle piogge intense

Pluviometria

Negli ultimi anni il Veneto ha sperimentato piogge molto intense e fenomeni meteorologici estremi più frequenti, con effetti concreti sul territorio: allagamenti, criticità nella gestione delle acque e maggiori pressioni sulle reti urbane. In questo scenario, conoscere dove e quanto piove (e con quali intensità) è fondamentale per programmare interventi efficaci e per progettare infrastrutture più resilienti.

Per questo Viveracqua ha promosso un lavoro di analisi dedicato alle piogge intense, con l’obiettivo di mettere a disposizione di gestori, Comuni, Regione e professionisti informazioni aggiornate utili alla pianificazione e al dimensionamento di opere e reti, in particolare nei contesti urbani.

La piattaforma PluviaMap Nord Est

Accanto alle pubblicazioni, Viveracqua rende disponibile anche una piattaforma cartografica online che permette di consultare in modo semplice e immediato le elaborazioni: è possibile esplorare i dati direttamente su mappa oppure cercare il Comune e visualizzare i principali parametri pluviometrici.

PluviaMap Nord Est, sviluppata da Viveracqua e da Smart Water Management FVG, consente un accesso rapido e omogeneo alle informazioni pluviometriche a scala comunale, a supporto delle attività di analisi e di progettazione.

Accedi alla piattaforma
La piattaforma PluviaMap Nord Est

Monografie

La ricerca ha preso in esame i dati di pioggia raccolti dal 1990 al 2020 dalla rete dei 142 pluviometri dell’ARPAV distribuiti nel territorio regionale: uno dei sistemi di monitoraggio fra i più moderni ed avanzati a livello europeo.
Divisa in monografie, una per ciascun gestore, questa pubblicazione è un utile strumento di analisi per le aziende, i Comuni soci, la Regione del Veneto e i tecnici che si occupano di progettazione delle opere idrauliche.

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