Investire insieme nella transizione idrica
In Viveracqua, i gestori soci ricorrono all’hydrobond per sostenere programmi infrastrutturali ad alto valore ambientale
Avviata nel 2014, l’operazione Viveracqua Hydrobond è diventata un caso di studio in Italia e in Europa. Per la prima volta nel settore idrico, i gestori hanno utilizzato le opportunità offerte dalla normativa sui cosiddetti “minibond”, obbligazioni societarie emesse da società non quotate.
Grazie all’Hydrobond, dal 2014 a oggi sono state realizzate emissioni obbligazionarie per quasi un miliardo di euro, che hanno contribuito ad attivare circa 2,4 miliardi di investimenti sul territorio. Queste risorse hanno accelerato gli interventi necessari all’adattamento delle infrastrutture al cambiamento climatico e alla riduzione delle perdite: dalla sostituzione delle condotte ammalorate alla distrettualizzazione e alla digitalizzazione delle reti, che permettono di anticipare le rotture e intervenire in modo predittivo.
Le emissioni avvengono nell’ambito di un’operazione unitaria, basata su un meccanismo di solidarietà reciproca tra i gestori. Il successo delle diverse edizioni nasce dalla solidità del lavoro congiunto delle 12 aziende riunite in Viveracqua e dalla dimensione industriale raggiunta insieme. Questo assetto ha rafforzato nel tempo la credibilità dell’operazione e la fiducia degli investitori.