Anche per l’edizione 2025 Ecomondo ha confermato la sua centralità nel panorama europeo dell’economia circolare e della transizione ecologica, registrando un’importante crescita delle presenze (+7%), oltre 1.700 brand espositori e più di 600 giornalisti accreditati, che hanno amplificato l’evento a livello internazionale. La visita del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ulteriormente sottolineato il ruolo strategico della manifestazione per il futuro sostenibile del Paese.
La partecipazione di Viveracqua nasce dalla volontà di portare all’interno di un contesto internazionale il contributo dei gestori idrici pubblici del Veneto, condividendo buone pratiche e innovazioni che stanno trasformando il servizio idrico integrato in chiave sempre più sostenibile, efficiente e resiliente.
Allo stand Viveracqua abbiamo accolto numerosi visitatori: rappresentanti di gestori idrici, aziende del settore e istituzioni. Un’occasione preziosa per confrontarsi sulle sfide comuni e sull’evoluzione del settore.
Tra i progetti presentati, grande interesse ha suscitato la tecnologia innovativa per la degradazione dei PFAS dal percolato di discarica sviluppata da Acque del Chiampo, che ha richiamato oltre 50 partecipanti durante la presentazione dedicata. Un esempio concreto di come i gestori veneti stiano investendo in soluzioni avanzate per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Altrettanto apprezzato il racconto di Piave Servizi sul recupero e restauro dell’anfora romana rinvenuta durante uno scavo: un caso che mostra come la gestione del servizio idrico possa valorizzare anche il patrimonio culturale e storico dei territori.
La presenza di Viveracqua a Ecomondo è stata anche l’occasione per evidenziare il lavoro portato avanti sul fronte:
L’edizione 2025 di Ecomondo ha confermato l’importanza di fare rete tra gestori, enti pubblici e imprese private. Per Viveracqua è stata un’opportunità per mostrare risultati concreti, ascoltare nuove esigenze del settore e rafforzare il ruolo dei gestori veneti come protagonisti di un percorso di innovazione che mette al centro l’acqua, le persone e il futuro dei territori.
Venerdì 27 giugno, nella prestigiosa Aula Magna Silvio Trentin dell’Università Ca’ Foscari Venezia, si è tenuto l’evento di presentazione della nuova edizione del Master universitario di I livello in “Tutela e gestione della risorsa idrica” per l’anno accademico 2025/2026. Un’occasione importante per ribadire il valore strategico della formazione avanzata in un settore chiave per il futuro del territorio: la gestione sostenibile dell’acqua.
A sostenere il Master, insieme all’Ateneo, è ancora una volta Viveracqua, la società che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto, con un impegno concreto e pluriennale che spazia dalla progettazione del piano didattico al coinvolgimento diretto di esperti delle aziende associate nelle attività formative.
Tra i relatori è intervenuto anche Carlo Pesce, membro del Comitato di Direzione di Viveracqua e Direttore generale di Piave Servizi, che ha sottolineato come “le aziende idriche del territorio possono agire in qualità di veri e propri attori della transizione ecologica, al fianco della ricerca e della formazione, contribuendo alla crescita di nuove competenze professionali per garantire un servizio pubblico ancora più innovativo e sostenibile”.
Il Master, organizzato dal Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali di Ca’ Foscari, si distingue per il suo approccio interdisciplinare: il percorso formativo prevede infatti moduli giuridici, economici, ingegneristici, ambientali, finanziari ed etici. L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti e visioni per affrontare in maniera integrata e consapevole le sfide del servizio idrico integrato e della tutela del territorio.
Dopo il successo delle edizioni precedenti, che hanno coinvolto oltre 40 iscritti provenienti da Veneto, Lazio, Toscana e Liguria, anche la nuova edizione 2025/26 manterrà una forte impronta operativa, con lezioni fruibili in modalità duale (in presenza e online), per favorire la partecipazione da tutta l’Italia.
Il programma, della durata annuale (febbraio 2026 – febbraio 2027), prevede 300 ore di attività didattica e accoglierà un massimo di 30 studenti. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 gennaio 2026. Il Master è inoltre candidato alla partecipazione ai bandi INPS per borse di studio dedicate a figli e orfani di dipendenti pubblici e a dipendenti della PA.
Quello con Ca’ Foscari non è un semplice partenariato accademico: è un investimento sul futuro. Formare esperti della risorsa idrica significa, per Viveracqua, agire oggi per assicurare domani la qualità, l’efficienza e la sostenibilità del servizio idrico nel nostro territorio. Un’alleanza tra sapere scientifico, governance pubblica e know-how operativo che continua a generare valore per le comunità e l’ambiente.
Informazioni sul Master, programma completo e modalità di iscrizione a questo link.
Lo ha certificato l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che ha pubblicato la nuova graduatoria nazionale TOPSIS per il biennio 2022-2023.
Tra i 19 gestori nelle posizioni di eccellenza tecnica a livello nazionale, 5 sono veneti.
Si conferma quindi la solidità e la visione strategica di Viveracqua: un’aggregazione di aziende pubbliche che ha fatto della cooperazione e della sinergia territoriale un esempio virtuoso di buona gestione, investimenti mirati e innovazione industriale. Un’ulteriore conferma che l’efficienza e la qualità del servizio offerto ai cittadini dal modello in house di grandi dimensioni è vincente e performante. La classifica nazionale pone in particolare evidenza, infatti, il livello della qualità tecnica dei gestori pubblici a valenza industriale, che occupano la maggior parte delle posizioni.
Guardando a tutti i livelli di valutazione previsti dal metodo premiale, il risultato è di assoluto rilevo e si traduce in premi per quasi 15 milioni di euro complessivi per i 12 gestori pubblici veneti, riconoscendo il contributo delle aziende riunite in Viveracqua allo sviluppo e all’efficienza del settore, grazie all’impegno profuso attraverso i significativi investimenti, gli impianti all’avanguardia, l’utilizzo delle migliori tecnologie e il lavoro di numerosi professionisti impegnati ogni giorno a garantire continuità, sicurezza e qualità, in linea con le strategie di sostenibilità ed economia circolare. Fondamentale per raggiungere questo traguardo anche il coinvolgimento delle amministrazioni locali, per garantire ai territori e ai cittadini un servizio sempre più efficiente.
In particolare, Arera valuta la qualità tecnica del servizio attraverso la misura di sei indicatori e per ciascuno ha individuato obiettivi annuali di mantenimento delle posizioni di vertice o di miglioramento per le altre: le perdite delle reti d’acquedotto, le interruzioni del servizio, la qualità dell’acqua potabile, la qualità del servizio di fognatura, lo smaltimento dei fanghi di depurazione, la qualità delle acque reflue depurate. L’obiettivo è stimolare i gestori a migliorare costantemente le proprie prestazioni, a raggiungere importanti traguardi ambientali.
L’efficacia del modello pubblico veneto trova ulteriore conferma nei risultati ottenuti dai gestori riuniti in Viveracqua nell’ambito della qualità contrattuale del servizio: oltre 2 milioni di euro le premialità riconosciute da ARERA per il biennio 2022–2023. Secondo le valutazioni dell’Autorità, le aziende idriche pubbliche del Veneto si collocano all’interno della classifica TOPSIS tra le migliori a livello nazionale.
La valutazione della qualità contrattuale del servizio idrico si focalizza sul rapporto con l’utenza e si basa su due indicatori chiave che riguardano la gestione delle richieste, dei reclami, delle fatturazioni e degli appuntamenti. Anche i riconoscimenti ottenuti a seguito della valutazione della qualità contrattuale sono la prova della capacità organizzativa dei gestori riuniti in Viveracqua nel garantire efficienza operativa, trasparenza e un servizio vicino ai cittadini.
I risultati confermano l’efficacia delle sinergie per la gestione del servizio idrico integrato in Veneto.
Lunedì 5 Maggio, a Monselice, presso acquevenete, si è svolta l’Assemblea dei Soci di Viveracqua, che ha visto la partecipazione di tutti i rappresentanti delle 12 aziende socie, pari al 100% del capitale sociale: acquevenete, Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Ags, ATS, Servizi Integrati Bellunesi, LTA, Medio Chiampo, Etra, Piave Servizi, Veritas e Viacqua.
Una seduta importante che ha approvato il Bilancio di esercizio 2024, in cui i risultati evidenziati attestano la solidità della società consortile e dell’organizzazione di tipo industriale basata sulle azioni in sinergia dei gestori soci per garantire la continuità e la qualità dei servizi erogati e la creazione di valore per tutti gli stakeholder.
Gli acquisti congiunti sono un esempio emblematico dei vantaggi competitivi ottenuti dai soci di Viveracqua. Nel 2024 sono state gestite procedure di gara per un valore superiore a 87 milioni di euro, consentendo ai singoli gestori importanti risparmi economici a beneficio degli utenti.
Tra i progetti più innovativi ed efficaci del 2024, lo studio “science based” dei rischi climatici, realizzato dalle aziende riunite in Viveracqua insieme ad AcegasApsAmga per permettere al SII veneto di superare le sfide del cambiamento climatico, ha ottenuto il “Premio Sviluppo Sostenibile 2024”, nell’ambito della categoria Neutralità climatica e soluzioni Nature Positive.
La tutela della qualità della risorsa idrica è senz’altro uno dei pilastri della strategia di Viveracqua. Nel corso del 2024, ViveracquaLab, la rete di 5 laboratori e oltre 100 tecnici di cui fanno parte 9 aziende socie di Viveracqua, ha analizzato 100.000 campioni e quasi 2 milioni di parametri chimico-fisici, soddisfacendo oltre l’85% delle esigenze analitiche dei gestori. Per affiancare ai controlli scrupolosi sull’acqua potabile e reflua, l’adozione di piani preventivi di valutazione e gestione dei rischi, legati, ad esempio, alle contaminazioni, nel 2024 sono state ultimate le attività per la definizione di un modello unitario di Piani di Sicurezza dell’Acqua (o PSA) tra tutti i gestori del Veneto, in linea con le previsioni di legge. Al contempo è proseguita l’attività di formazione sui PSA con un corso per tecnici e operativi di gestione impianti e gestione reti di tutte le aziende socie di Viveracqua.
Sul piano dei finanziamenti, nel 2024 si è conclusa la quinta emissione obbligazionaria degli “hydrobond” del valore di 200 milioni di euro. L’operazione consentirà di finanziare i piani di investimento dei gestori soci di Viveracqua. Nello specifico, sono previsti interventi per circa 340 milioni nei prossimi tre anni, mirati all’ammodernamento e all’efficientamento delle reti idriche, in linea con i principi di gestione sostenibile dell’acqua (Obiettivo 6 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite).
Obiettivo importante sul fronte della tutela della diversità e della valorizzazione delle persone, è stata poi la conferma della certificazione Parità di genere, UNI/PdR 125:2022 per l’anno 2024. Guidate da Viveracqua, si avviano a ottenere la certificazione, entro dicembre 2025, anche 4 delle aziende socie.
Il 2024 è stato anche caratterizzato dall’implementazione delle attività di educazione ambientale rivolta ai più giovani, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini di domani sui temi del risparmio idrico e del rispetto per l’ambiente. I gestori soci di Viveracqua hanno avviato una campagna di comunicazione incentrata sulla diffusione della piattaforma educativa www.academy.viveracqua.it, l’offerta formativa, interattiva e multimediale dei gestori idrici pubblici del Veneto dedicata alle scuole primarie e secondarie. Per la divulgazione del progetto educativo, sono stati inoltre coinvolti l’Ufficio Scolastico della Regione del Veneto e gli Uffici Scolastici Provinciali chiamati a collaborare con le aziende idriche locali.