L’iniziativa, con la partecipazione dell’Assessore Mantovan, coinvolge le scuole dell’infanzia con una filastrocca che racconta il viaggio dell’acqua.
È stata presentata, martedì 12 maggio, nella Sala Pedenin di Palazzo Balbi Celestina, la filastrocca promossa da Viveracqua per avvicinare i bambini della scuola dell’infanzia al ciclo dell’acqua e al valore della sua tutela. Un progetto accolto nella sede della Giunta regionale del Veneto, a testimonianza dell’attenzione condivisa tra istituzioni e gestori idrici per i temi dell’educazione idrica e ambientale.
Tra rime e illustrazioni, Celestina accompagna i bambini lungo il viaggio dell’acqua: dal mare al cielo, dalla pioggia ai fiumi, fino all’utilizzo quotidiano nelle case, per poi tornare all’ambiente. Un racconto capace di coniugare immediatezza e contenuto, rendendo accessibile un tema complesso attraverso una narrazione coinvolgente.
All’evento di presentazione è intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Competenze e Cultura Valeria Mantovan. L’assessore ha sottolineato che “Educare i più piccoli al valore dell’acqua vuol dire piantare i semi di una cittadinanza consapevole e rispettosa del bene comune. Attraverso lo strumento poetico della filastrocca e la forza delle immagini, con Celestina riusciamo a trasformare un concetto complesso come il ciclo dell’acqua in un’esperienza magica e vicina alla loro quotidianità. La Regione del Veneto sostiene con convinzione questo progetto di Viveracqua, che dimostra come la sinergia tra istituzioni e gestori del territorio sia la chiave per costruire un futuro più sostenibile, partendo proprio dai nostri cittadini di domani”.
Dopo i saluti introduttivi della presidente di Viveracqua, Monica Manto, che ha richiamato il valore strategico del coordinamento tra i gestori per la diffusione di una cultura dell’acqua solida e impattante, Nicoletta Bertelle, illustratrice del volume, ha ripercorso la genesi del progetto, evidenziando il lavoro svolto con l’autrice, Maria Loretta Giraldo, nel costruire una narrazione in cui testo e immagini procedono insieme. La filastrocca dà ritmo e sequenza al viaggio dell’acqua, mentre le illustrazioni rendono visibili trasformazioni, passaggi e funzioni della risorsa, aiutando i bambini a riconoscere nel racconto gesti ed esperienze della vita quotidiana.
Silvia Garziera, referente del Gruppo di Lavoro Comunicazione di Viveracqua, ha presentato la piattaforma educativa academy.viveracqua.it, uno spazio digitale che raccoglie contenuti didattici – libri, giochi, schede e risorse multimediali – sviluppati dai gestori per supportare gli insegnanti nell’approfondimento del servizio idrico integrato.
Le dodici aziende idriche pubbliche del Veneto riunite in Viveracqua coinvolgono ogni anno oltre 45mila studenti in attività formative dedicate alla conoscenza e alla tutela della risorsa idrica. Un impegno condiviso con il mondo della scuola, che punta a rafforzare consapevolezza e partecipazione: perché solo attraverso curiosità, conoscenza e cooperazione è possibile costruire una relazione più attenta e responsabile con l’acqua e con l’ambiente.
Per sfogliare il volume e saperne di più sulla piattaforma educativa: Viveracqua Academy.
Il progetto unisce arte, scienza e comunità per valorizzare i fiumi e diffondere la cultura dell’acqua. La gestione dell’acqua non implica solo la realizzazione di nuove opere e l’adozione di tecnologie all’avanguardia, ma richiede anche lo sviluppo di una cultura condivisa.
È con questo obiettivo che Viveracqua sostiene progetti in grado di coinvolgere le comunità nella tutela della risorsa idrica.
Per diffondere una nuova e profonda cultura dell’acqua, i gestori idrici pubblici del Veneto, riuniti in Viveracqua, svolgono un ruolo etico e sociale di grande rilevanza. Attraverso campagne di sensibilizzazione e progetti di educazione ambientale rivolti alle scuole, invitano persone di ogni età ad adottare comportamenti responsabili e buone pratiche per il risparmio idrico e la tutela dell’ambiente. Con strumenti didattici digitali, laboratori e visite agli impianti, già dai banchi di scuola favoriscono la formazione di cittadini consapevoli, rafforzando il legame tra comunità e risorsa idrica.
In questa prospettiva si inserisce Atlante delle Rive, un progetto triennale ideato da Jolefilm e promosso da Fabbrica del Mondo con la direzione artistica di Marco Paolini. L’iniziativa intreccia linguaggi diversi – dall’arte al teatro, dalla scienza alle narrazioni collettive – per riportare i fiumi al centro della vita culturale e sociale del Paese, rendendo più accessibili e comprensibili le sfide legate al cambiamento climatico, alla tutela delle risorse e al loro uso responsabile
La Giornata Mondiale dei Fiumi, in programma domenica 28 settembre 2025, sarà il momento culminante delle attività del progetto: in diverse città venete si svolgeranno laboratori per scuole e comunità, performance artistiche e spettacoli teatrali che celebreranno i fiumi come simboli di vita, memoria e futuro sostenibile.
Con il sostegno a iniziative come questa, Viveracqua rinnova il proprio impegno a diffondere una cultura dell’acqua che unisce conoscenze scientifiche e linguaggio artistico, consapevolezza ambientale e partecipazione attiva delle comunità.
Maggiori informazioni sul sito della Fabbrica del Mondo.
Lo ha certificato l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che ha pubblicato la nuova graduatoria nazionale TOPSIS per il biennio 2022-2023.
Tra i 19 gestori nelle posizioni di eccellenza tecnica a livello nazionale, 5 sono veneti.
Si conferma quindi la solidità e la visione strategica di Viveracqua: un’aggregazione di aziende pubbliche che ha fatto della cooperazione e della sinergia territoriale un esempio virtuoso di buona gestione, investimenti mirati e innovazione industriale. Un’ulteriore conferma che l’efficienza e la qualità del servizio offerto ai cittadini dal modello in house di grandi dimensioni è vincente e performante. La classifica nazionale pone in particolare evidenza, infatti, il livello della qualità tecnica dei gestori pubblici a valenza industriale, che occupano la maggior parte delle posizioni.
Guardando a tutti i livelli di valutazione previsti dal metodo premiale, il risultato è di assoluto rilevo e si traduce in premi per quasi 15 milioni di euro complessivi per i 12 gestori pubblici veneti, riconoscendo il contributo delle aziende riunite in Viveracqua allo sviluppo e all’efficienza del settore, grazie all’impegno profuso attraverso i significativi investimenti, gli impianti all’avanguardia, l’utilizzo delle migliori tecnologie e il lavoro di numerosi professionisti impegnati ogni giorno a garantire continuità, sicurezza e qualità, in linea con le strategie di sostenibilità ed economia circolare. Fondamentale per raggiungere questo traguardo anche il coinvolgimento delle amministrazioni locali, per garantire ai territori e ai cittadini un servizio sempre più efficiente.
In particolare, Arera valuta la qualità tecnica del servizio attraverso la misura di sei indicatori e per ciascuno ha individuato obiettivi annuali di mantenimento delle posizioni di vertice o di miglioramento per le altre: le perdite delle reti d’acquedotto, le interruzioni del servizio, la qualità dell’acqua potabile, la qualità del servizio di fognatura, lo smaltimento dei fanghi di depurazione, la qualità delle acque reflue depurate. L’obiettivo è stimolare i gestori a migliorare costantemente le proprie prestazioni, a raggiungere importanti traguardi ambientali.
L’efficacia del modello pubblico veneto trova ulteriore conferma nei risultati ottenuti dai gestori riuniti in Viveracqua nell’ambito della qualità contrattuale del servizio: oltre 2 milioni di euro le premialità riconosciute da ARERA per il biennio 2022–2023. Secondo le valutazioni dell’Autorità, le aziende idriche pubbliche del Veneto si collocano all’interno della classifica TOPSIS tra le migliori a livello nazionale.
La valutazione della qualità contrattuale del servizio idrico si focalizza sul rapporto con l’utenza e si basa su due indicatori chiave che riguardano la gestione delle richieste, dei reclami, delle fatturazioni e degli appuntamenti. Anche i riconoscimenti ottenuti a seguito della valutazione della qualità contrattuale sono la prova della capacità organizzativa dei gestori riuniti in Viveracqua nel garantire efficienza operativa, trasparenza e un servizio vicino ai cittadini.
I risultati confermano l’efficacia delle sinergie per la gestione del servizio idrico integrato in Veneto.
Lunedì 5 Maggio, a Monselice, presso acquevenete, si è svolta l’Assemblea dei Soci di Viveracqua, che ha visto la partecipazione di tutti i rappresentanti delle 12 aziende socie, pari al 100% del capitale sociale: acquevenete, Acque del Chiampo, Acque Veronesi, Ags, ATS, Servizi Integrati Bellunesi, LTA, Medio Chiampo, Etra, Piave Servizi, Veritas e Viacqua.
Una seduta importante che ha approvato il Bilancio di esercizio 2024, in cui i risultati evidenziati attestano la solidità della società consortile e dell’organizzazione di tipo industriale basata sulle azioni in sinergia dei gestori soci per garantire la continuità e la qualità dei servizi erogati e la creazione di valore per tutti gli stakeholder.
Gli acquisti congiunti sono un esempio emblematico dei vantaggi competitivi ottenuti dai soci di Viveracqua. Nel 2024 sono state gestite procedure di gara per un valore superiore a 87 milioni di euro, consentendo ai singoli gestori importanti risparmi economici a beneficio degli utenti.
Tra i progetti più innovativi ed efficaci del 2024, lo studio “science based” dei rischi climatici, realizzato dalle aziende riunite in Viveracqua insieme ad AcegasApsAmga per permettere al SII veneto di superare le sfide del cambiamento climatico, ha ottenuto il “Premio Sviluppo Sostenibile 2024”, nell’ambito della categoria Neutralità climatica e soluzioni Nature Positive.
La tutela della qualità della risorsa idrica è senz’altro uno dei pilastri della strategia di Viveracqua. Nel corso del 2024, ViveracquaLab, la rete di 5 laboratori e oltre 100 tecnici di cui fanno parte 9 aziende socie di Viveracqua, ha analizzato 100.000 campioni e quasi 2 milioni di parametri chimico-fisici, soddisfacendo oltre l’85% delle esigenze analitiche dei gestori. Per affiancare ai controlli scrupolosi sull’acqua potabile e reflua, l’adozione di piani preventivi di valutazione e gestione dei rischi, legati, ad esempio, alle contaminazioni, nel 2024 sono state ultimate le attività per la definizione di un modello unitario di Piani di Sicurezza dell’Acqua (o PSA) tra tutti i gestori del Veneto, in linea con le previsioni di legge. Al contempo è proseguita l’attività di formazione sui PSA con un corso per tecnici e operativi di gestione impianti e gestione reti di tutte le aziende socie di Viveracqua.
Sul piano dei finanziamenti, nel 2024 si è conclusa la quinta emissione obbligazionaria degli “hydrobond” del valore di 200 milioni di euro. L’operazione consentirà di finanziare i piani di investimento dei gestori soci di Viveracqua. Nello specifico, sono previsti interventi per circa 340 milioni nei prossimi tre anni, mirati all’ammodernamento e all’efficientamento delle reti idriche, in linea con i principi di gestione sostenibile dell’acqua (Obiettivo 6 dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite).
Obiettivo importante sul fronte della tutela della diversità e della valorizzazione delle persone, è stata poi la conferma della certificazione Parità di genere, UNI/PdR 125:2022 per l’anno 2024. Guidate da Viveracqua, si avviano a ottenere la certificazione, entro dicembre 2025, anche 4 delle aziende socie.
Il 2024 è stato anche caratterizzato dall’implementazione delle attività di educazione ambientale rivolta ai più giovani, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini di domani sui temi del risparmio idrico e del rispetto per l’ambiente. I gestori soci di Viveracqua hanno avviato una campagna di comunicazione incentrata sulla diffusione della piattaforma educativa www.academy.viveracqua.it, l’offerta formativa, interattiva e multimediale dei gestori idrici pubblici del Veneto dedicata alle scuole primarie e secondarie. Per la divulgazione del progetto educativo, sono stati inoltre coinvolti l’Ufficio Scolastico della Regione del Veneto e gli Uffici Scolastici Provinciali chiamati a collaborare con le aziende idriche locali.